Ogni uomo che sa elaborare nuove idee è un nemico del potere (Élisée Reclus dixit #1)

Élisée_Reclus-1

Il potere del cambiamento non appartiene che agli uomini animati da una nuova idea. Tutti i santi e i diavoli del Medioevo sono scappati davanti a Copernico. Tutte le chiese cattoliche e protestanti hanno tremato quando i Lamarck e i Darwin, nuovi Sansoni, hanno scosso le colonne del tempio.

(Élisée Reclus, L’Homme et la Terre. Vol.V, Paris, Libaririe Universelle, 1905, pag.418. Citato in Federico Ferretti, Il mondo senza la mappa. Élisée Reclus e i geografi anarchici, Edizioni Zero in condotta, 2007)

Élisée Reclus fu un intellettuale fenomenale: sia dal punto di vista scientifico – in veste di celebre geografo – con la sua elaborazione di una nuova geografia sociale veramente rivoluzionaria, sia dal punto di vista teorico politico, quale ideologo dell’anarchismo più alto e virtuoso, ben lontano da qualsiasi impulso insurrezionalista violento (nonché da qualsivoglia luogo comune che si tende a sostenere superficialmente sul tema) e semmai profondamente filosofico e sociologico, con idee altrettanto rivoluzionarie che mettevano in discussione – anzi, con le spalle al muro! – i poteri precostituiti e la loro influenza sulla gente comune, ovvero la loro dominazione e gli interessi oligarchici ad essa collegati.
Sarebbe finalmente il caso di illuminare nuovamente un tale personaggio, analizzando in modo indipendente e senza alcun preconcetto le sue idee, spesso assai innovative, avanzate a dir poco e preziosissime tutt’oggi – anzi, forse più di quando vennero espresse, più di un secolo fa. Nel caso, QUI trovate la personale recensione al saggio di Federico Ferretti sopra citato.

9 pensieri su “Ogni uomo che sa elaborare nuove idee è un nemico del potere (Élisée Reclus dixit #1)”

  1. Le buone idee fanno paura al potere! Del resto si sa, raramente, questo potere è stato detenuto da gente intelligente (nel senso etimologico del termine) e saggia. Ultimamente poi non ne parliamo…

    1. Ciao Dada!
      Eh, che dire… Hai ragione: pare che la quantità di potere politico-sociale esercitabile sia inversamente proporzionale all’intelligenza (in senso etimologico, certo) di chi lo esercita, e ciò da parecchio tempo e con tendenza al peggioramento. Ma non dovremmo invece evolvere sempre più, noi umani? Mica ci chiamiamo proprio questo “homo sapiens sapiens”? Sapiens de che? -_-
      Grazie di cuore, Dada! 🙂

    1. Ciao Domenico!
      Ti dico che approfondirò ancor più anch’io il tema. Effettivamente le teorie di Reclus sono parecchio illuminanti e lo sono soprattutto oggi, in un mondo globalizzato e soggetto a intensi flussi sociali (migratori o meno) come il nostro.
      Fammi sapere che ne ricaverai, dal tuo punto di vista! 🙂

  2. Non lo conoscevo e merita una lettura.
    Certamente chi usa la propria testa per elaborare delle idee non può andare d’accordo col potere, che perferisce persone ottuse e pronte a dire solo sì.
    Credo che negli ultimi trent’anni il campionario sia talmente vasto e completo da non meitare ulteriori commenti.

    1. Infatti ti ammiro molto, tu che sei diventato orso – una razza assai più intelligente e avanzata di quella umana, in molte cose! 🙂
      E’ vero, il potere è cosa avversa all’intelligenza e, soprattutto, alla libertà di pensiero, avendo poi messo in atto una strategia di rincretinimento di massa mai vista prima, come anche tu noti. Peccato che in tal modo si tiri da solo la zappa sui piedi, perché mai un potere è sopravvissuto alla propria stessa debolezza di base. Ma sai bene che oggi i nostri potenti pensano molto alla giornata (costringendo noi stessi a farlo), cercando di arraffare il più possibile per poi uscire di scena ben “coperti”, alla faccia di chi li ha messi su quegli scranni dominanti…
      E per quanto riguarda Reclus, beh, è veramente illuminante, come scrivevo poco fa a Domenico. Purtroppo buona parte della sua ricerca è rimasta allo stato di speculazione teorica, ma ciò non certo per sua colpa o per inefficacia scientifica della stessa, ma per gli stessi motivi che la citazione richiama.
      Ciao Orso! Buona serata e grazie, come sempre! 🙂

      1. Non credo che ci altro da aggiungere a quello che ho scritto e quello che hai scritto anche tu.
        E’ vero che nesun potere è vissuto più a lungo di qualche lustro ma purtroppo siamo noi, quelli che non hanno portato il cervello all’ammasso, a patire maggiormente.
        Ciao e buona serata anche a te.

      2. Verissimo. In effetti la colpa è anche nostra, inevitabilmente. E non possiamo esimerci dal sentire una tale responsabilità se non cercando di porvi rimedio, per quanto possiamo.
        Impresa assai improba, ma almeno ci si tenta, anche solo per non diventare creature invertebrate come tante (troppo) altre e per essere quanto meno in pace con la propria coscienza…
        Ciaooo!!! 🙂

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