Di alchimie e ipocrisie

Giovanni Aurelio Augurelli, Vincenzo Casciarolo, Nicola Gambetti, Francesco Maria Santinelli
Li conoscete?
Sono alcuni tra i più famosi alchimisti italiani, gente che ha studiato per una vita intera la trasmutazione dei metalli o la ricerca della pietra filosofale, l’elemento capace di trasformare le cose in oro.
Be’, dei gran perditempo, in pratica.
Sì, perché se invece di cercare il modo di trasformare i metalli in oro avessero cercato e magari trovato come trasformare l’ipocrisia in oro – per il bene dell’umanità, come la filosofia alchemica imponeva – oggi saremmo tutti quanti irreprensibili e miliardari.
Invece, non pochi hanno trovato il modo di ricavare dalla propria quotidiana ipocrisia non tanto oro quanto denaro o altri vantaggi materiali oppure tanti piccoli biechi tornaconti, però a loro esclusivo vantaggio. Ma non sono alchimisti, questi: sono solo dei gran ciarlatani impostori. E ce n’è pieno il mondo, appunto.

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