Consigli / A black mass in Dystown: Jason Gringler e Martin Kobe in mostra alla Brand New Gallery, Milano, fino al 03/11.

Era un cinema parrocchiale, ora è una galleria – anzi, un luogo di propagazione artistica tra i più interessanti di Milano. Quando si dice che l’arte contemporanea è una delle migliori evoluzioni di cui si possa godere!
La nuova doppia esposizione di Brand New Gallery: Dystown, di Martin Kobe in galleria 1, Black Mass di Jason Gringler in galleria 2. Come al solito, non uno ma due ottimi motivi per farci un giro!

Dystown
Martin Kobe
Galleria 1
Dal 26 settembre 2012 al 03 novembre 2012
Opening: 26 settembre 2012, 19.00-21.00
Black Mass
Jason Gringler
Galleria 2
Dal 26 settembre 2012 al 03 novembre 2012
Opening: 26 settembre 2012, 19.00-21.00

Cliccate sulle immagini delle opere per visitare le pagine relative alle due mostre nel sito web di Brand New Gallery.

Andrea Martinucci inaugura RE-AZIONE, progetto indipendente di arte contemporanea, presso Fabbrica Borroni, Bollate, dal 13/09 al 04/10.

Il progetto nasce dalla volontà di Andrea di restituire all’arte il suo carattere sociale e proporre, di conseguenza, l’Arte stessa come “luogo” di condivisione e prende avvio dai fatti accaduti durante le proteste in Egitto nella primavera 2011, che hanno visto l’arresto di diciassette giovani donne perché trovate, dopo aver preso parte a una manifestazione, in un accampamento insieme a manifestanti di sesso maschile. Condotte in carcere le donne sono state sottoposte a insulti, violenze e abusi dagli stessi uomini della polizia, in una stanza con porte e finestre aperte sulla strada, di fronte allo sguardo indifferente dei passanti.
(dal sito del progetto: http://re-azione.weebly.com)

Fabbrica Borroni, Bollate, presenta la mostra personale di Andrea Martinucci, nell’ambito di RE-AZIONE, un progetto indipendente e itinerante che vede il coinvolgimento sulla piattaforma web di undici artisti, insieme per la prima volta per condividere il loro comune obiettivo: ribadire, con progetti che stimolino una consapevolezza reale nella collettività, che fare arte significa attivare senso civico e senso di responsabilità critica.
La mostra si inaugurerà giovedì 13/09 alle 18.30, e sarà aperta fino al 04/10 con ingresso gratuito. Inoltre, sul tema del ruolo sociale dell’arte, venerdì 14/09 alle ore 18.00, sempre presso gli spazi di Fabbrica Borroni, si svolgerà un dibattito aperto a chiunque volesse partecipare.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web del progetto RE-AZIONE e conoscerne ogni ulteriore dettaglio, oppure QUI per visitare il sito web di Fabbrica Borroni, affascinante location per l’arte contemporanea (e di arte contemporanea, grazie alla propria notevole collezione) a pochi passi da Milano.
Andrea Martinucci sul web: www.andreamartinucci.com.

“1984: Fotografie da Viaggio in Italia”, l’omaggio estivo (forse troppo!) della Triennale di Milano a Luigi Ghirri. Fino al 26/08.

Le fotografie di “Viaggio in Italia” rappresentano un calmo e raffinato esercizio della visione e propongono un nuovo ABC del paesaggio italiano indagato nei suoi elementi primari grazie a un approccio intellettuale e al tempo stesso affettivo, privo di retorica, stereotipi, gerarchie. Sono fotografie on the road, apparentemente semplici, silenziose, un po’ pensose, attente ai molti luoghi della provincia ma anche alle città: lontane dal reportage sensazionalistico, sono un invito a rivolgere lo sguardo alla quotidianità e alla normalità carica di poesia del paesaggio che ci sta intorno.
A distanza di quasi trent’anni, il progetto ghirriano offre una emozionante riflessione sull’identità del “Bel Paese” ricercata nel racconto di luoghi che ormai si sono completamente trasformati, spesso perdendo quella armonia tra natura e cultura che era un tratto così profondamente italiano.

Il Museo di Fotografia Contemporanea rende omaggio a Luigi Ghirri in occasione del ventennale della morte proponendo al pubblico una selezione di fotografie dalla mostra “Viaggio in Italia”, il progetto da lui curato nel 1984 che divenne il manifesto della “scuola italiana di paesaggio”. Le fotografie, ora parte delle collezioni del Museo, vengono per la prima volta presentate al pubblico dopo il restauro finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno e la collaborazione scientifica della Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC).
Alla fine degli anni Settanta Luigi Ghirri, uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea italiana e internazionale, concepisce uno straordinario progetto di “rifondazione” dell’immagine del paesaggio italiano. Nel 1984 il progetto “Viaggio in Italia” prende forma in una mostra alla Pinacoteca Provinciale di Bari e in un libro pubblicato dal Quadrante di Alessandria, con un testo di Arturo Carlo Quintavalle e uno scritto di Gianni Celati. Vi prendono parte venti fotografi, per la maggior parte italiani: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giannantonio Battistella, Vincenzo Castella, Andrea Cavazzuti, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Vittore Fossati, Carlo Garzia, Guido Guidi, Luigi Ghirri, Shelley Hill, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Claud Nori, Umberto Sartorello, Mario Tinelli, Ernesto Tuliozi, Fulvio Ventura, Cuchi White. Molti di loro sono oggi artisti molto noti a livello internazionale.
La mostra presenta 100 fotografie da “Viaggio In Italia”, una serie di fotografie di Giovanna Calvenzi che documentano la mostra e il convegno che si tennero nel 1984 alla Pinacoteca Provinciale di Bari, e il film di Maurizio Magri con sceneggiatura di Vittore Fossati “Viaggio in Italia. I fotografi vent’anni dopo”, prodotto dal Museo di Fotografia Contemporanea nel 2004, ormai esaurito e ristampato per l’occasione.

Una mostra fondamentale, insomma, che ripropone l’essenza di un progetto dalle altissime valenze artistiche e culturali, ma anche (e non poco) antropologiche, concepito da un personaggio, Luigi Ghirri, che meriterebbe l’omaggio costante dell’intero panorama culturale italiano, per quanto grande fu.
Non posso però non denotare le mie perplessità sul periodo di apertura della mostra, che sarà pur giustificato da buoni motivi, non lo metto in dubbio, ma che con tutta evidenza comprende un periodo nel quale la gente pensa più a monti, laghi, spiagge, frescura ed aria aperta (comprensibilmente) piuttosto che a starsene a bagnomaria nell’afa cittadina e a infilarsi al chiuso d’un museo, seppur meraviglioso (lunghissima vita alla Triennale!). Ovvero, non sarebbe assolutamente male un prolungamento del periodo di apertura che comprenda almeno una parte di Settembre, anche a favore delle scolaresche potenzialmente interessate alla visita… So bene che una città come Milano, e le sue istituzioni, debbano garantire un’alta qualità dell’offerta culturale in ogni periodo dell’anno, anche nelle settimane nelle quali la città si svuota e tutti pensano alle vacanze, di contro spiace constatare che la programmazione temporale di una mostra – peraltro così importante non solo dal punto di vista artistico, appunto – possa risultare potenzialmente invalidante alla conoscenza più ampia possibile dell’evento e del suo valore.
In ogni caso, se sarete a Milano, o se potrete esserci, vi assicuro che 1984: Fotografie da Viaggio in Italia è una mostra che val bene un pomeriggio al lago. Cliccate sull’immagine in testa al post (Luigi Ghirri, Alpe di Siusi, 1979) per visitare il sito web della Triennale ed avere ogni utile informazione sulla mostra, sulle iniziative correlate e sulla visita; inoltre, se volete conoscere più a fondo la figura di Luigi Ghirri, personalmente vi consiglio un libro fondamentale non solo per qualsiasi appassionato di fotografia, ma anche, appunto, di cultura italiana: Lezioni di fotografia, edito da Quodlibet. Cliccate sul libro qui accanto e ne avrete utili dettagli.

Danilo Lenzo, “La leggenda dei CroceNera”

Noi umani contemporanei abbiamo ormai imparato da tempo, e spesso nostro malgrado, come in questo mondo capiti spesso che la realtà superi la fantasia, in tema di irrazionalità e follia. L’umanità, razza autoproclamatasi “la più intelligente sul pianeta”, ha sovente saputo superare in tragicità i peggiori incubi della più fantasiosa mente, se non nella forma certamente nella sostanza; e, nonostante la storia sia lì, magistra vitae come sempre, ad ammonirci, l’uomo ha più volte commesso l’errore di trasformare i suoi sbagli in cose normali, in incidenti di percorso da lasciarsi rapidamente alle spalle, che tanto ci pensa il tempo a cancellare dalle menti e dagli animi le paure, le angosce, le ferite: ma questo ha finito per provocare l’incancrenirsi inesorabile di quegli sbagli nel “corpo” della nostra civiltà, decretandone una costante decadenza civile, morale ed etica, celata dietro il costante scintillio del nostro artificioso e consumistico modo di vivere.
E’ un clima del genere – pessimistico, certo, ma assai realistico per certe parti del nostro mondo contemporaneo – che permea la vicenda narrata da Danilo Lenzo ne La leggenda dei CroceNera, veloce racconto di nemmeno 50 pagine edito da Senso Inverso, con il quale pare quasi che l’autore prenda con sé lo spirito letterario di H.P.Lovecraft e lo porti a fare un giro nell’hinterland milanese, tra quartieri degradati e brughiere che conservano antichi misteri…

Leggete la recensione completa de La leggenda dei CroceNera cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Pagine al Sole 2012, Cuggiono: grazie a tutti!

Voglio esprimere un grazie di cuore a tutti quelli che sono passati dallo stand di Senso Inverso a Pagine al Sole, la rassegna letteraria svoltasi sabato e domenica scorsi a Cuggiono nell’ambito della XXI Festa del Solstizio d’Estate; a quelli che hanno assistito alla presentazione di Cercasi la mia ragazza disperatamente, a coloro con i quali mi sono intrattenuto a chiacchierare, a chi ha mostrato interesse verso i miei libri e a chi li ha acquistati, e anche a quelli che hanno soltanto gettato un fugace sguardo verso lo stand e poi sono passati oltre… Inoltre, last but absolutely not least, ai ragazzi (e colleghi, vista le mie analoghe frequentazioni radiofoniche!) dello staff di OkRadio, che mi hanno intervistato nel corso della diretta dalla Festa.
Insomma, grazie a tutti, e un arrivederci ai prossimi eventi live con lo scrivente, i miei libri e Senso Inverso Edizioni!