Ius Culturae e Ius scholae

[Immagine tratta da qui.]
Posso capire che lo Ius soli sia una modalità di acquisizione della cittadinanza di un dato Paese che possa ingenerare dubbi e perplessità, soprattutto nella sua forma incondizionata (mentre l’adozione di una sua forma temperata genererebbe un dibattito senza fine e senza fondo, temo). D’altro canto mi pare di capire che invece quelli che si oppongono allo Ius culturae e allo Ius scholae temano soprattutto una cosa: che coloro i quali possano acquisire la cittadinanza italiana attraverso tali modalità di matrice culturale si dimostrino degli italiani migliori di quelli che tali lo sono per Ius sanguinis “pieno” ma che, per propria rozzezza culturale e civica, non dimostrano e nemmeno meriterebbero di esserlo.

3 pensieri riguardo “Ius Culturae e Ius scholae”

  1. Io spero che passi. Perché se non passa a mio avviso è una grande ingiustizia nei confronti di quelle persone che conoscono bene la cultura italiana e si sono integrati bene. Ci sono persone straniere che conoscono benissimo la nostra cultura, sicuramente più di noi, ma che ancora non hanno cittadinanza italiana.

  2. Favorevole anch’io. I miei inquilini sono una coppia di latinoamericani, con due figli che frequentano con profitto le scuole elementari. Sono nati qui e penso sia naturale considerarli due bambini italiani: è quello che davvero sono

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.