La grande bellezza nelle mani della grande bruttezza

In Italia è da lustri, ormai, che si susseguono governi la cui azione porta invariabilmente il paese verso due conseguenze: o la rovina, o lo sfascio. Hanno persino l’ardire di chiamarli “del cambiamento”, ma è una situazione che somiglia molto alla sorte del carcerato a cui venga data la “opportunità” di cambiare cella facendogliela passare come un gran privilegio. Così tale carcerato, a furia di passare da una cella all’altra, si ritrova in gabbie sempre più strette, più buie, più fetide.

Personalmente, continuo a non capire come possano, gli italiani, lasciare il proprio paese nelle mani di siffatti esponenti politici di comprovata generale meschinità. Dacché il paese in questione non è uno staterello di scarso pregio ma è tra i più belli in assoluto, tra i più ricchi di storia, d’arte, di paesaggi, di cultura. Un paese dalle infinite possibilità e potenzialità messo nelle mani di chi tali potenzialità le avversa e le reprime, gettando via tempo e forze in questioni inconsistenti e di natura a dir poco infima.

Non lo capisco, insomma, come a fronte di così tanta bellezza si possa dare tanto peso ad altrettanta tangibile bruttezza. Non lo capisco proprio. Questa sì, è una realtà che dovrebbe assolutamente esigere un cambiamento. E vero, finalmente.

6 pensieri riguardo “La grande bellezza nelle mani della grande bruttezza”

  1. A mio avviso molti Italiani hanno votato M5S per protesta più che per convinzione.
    Le bellezze accumulate nel tempo (segno di apertura mentale) sono andate di pari passo con il ben noto campanilismo (chiusura mentale). Contraddizione atavica della quale speriamo di liberarci.

    1. Vero, Emanuele, analisi concisa ma assai articolata, la tua. Il problema di fondo credo proprio che stia nella natura atavica di tale situazione, il che la rende tanto cronica quanto graniticamente inamovibile. Ma spero di sbagliarmi, assolutamente!
      Grazie! 🙂

    1. No, purtroppo. Fino a che non cambierà il sistema culturale che fa da base alla politica, temo che le cose non faranno che guastarsi sempre più. Per questo da 20 e più anni non voto, alle elezioni politiche. Non vi trovo alcun senso logico.

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