Creatura recentemente apparsa ma ormai tristemente nota. Il suo dramma non è il cellulare, ma la dipendenza, cioè il non saper rinunciare al telefonino nei luoghi più improbabili e nelle situazioni più scomode. Per questa ragione è detto DDT, ovvero Drogato Da Telefonino.
Ad esempio il DDT è appena entrato nel bar e il cellulare trilla mentre sta bevendo un cappuccino. Il DDT continua a bere con la destra e risponde con la sinistra, oppure intinge il cellulare nella tazza e si attacca una brioche all’orecchio. Va alla toilette telefonando, e dentro si odono rumori molesti, sciabordio, e schianti dovuti alla difficoltà di compiere certe operazioni con una mano sola. Spesso quando esce ha il cellulare grondante e strane macchie sui pantaloni.
(Stefano Benni, Bar Sport Duemila, Feltrinelli, Milano, 1997, pag.119.)
«Be’, che c’è di strano?» vi chiederete, leggendo questo passo del libro di Benni. Niente, se non fosse che (guardate la data di pubblicazione) è stata scritta 20 anni fa, e non c’erano ancora gli smartphone, i social, whatsapp e tutto il resto ma, con tutta evidenza, già si capiva come sarebbe andata a finire.

Benni è sempre formidabile nelle sue intuizioni. Non ci voleva molto a capire come sarebbe finita per i DDT