Credo non ci sia molto da aggiungere a quanto riportato nel “manifesto” di tal istituto scolastico portoghese, no?
Se non che sarebbe da stampare in volantini su carta indistruttibile e con inchiostro indelebile, da stampare in un numero di copie pari a… dunque, quante sono le famiglie italiane con figli che frequentano la scuola, di ogni ordine e grado?
Ecco.
E se a molte di esse non servirà leggerlo – fortunatamente – ai genitori di certe altre andrebbe invece marchiato a fuoco sulla fronte, così che si ritrovino a leggerlo ogni mattina, quando vanno nel bagno di casa per sistemarsi e uscire per portare i propri (sfortunati) figli a scuola.
Perché sì, senza alcun dubbio la scuola italiana è traboccante di problemi, propri e indotti da gestioni politiche indegne, ma la “famiglia media” pure di più, per molti versi.
Per mio conto bisogna distinguere. Alla famiglia spetta l’educazione, alla scuola l’istruzione. Al giorno d’oggi però molti genitori non sanno più educare e l’ingerenza della scuola in questo campo è spesso inopportuna e fastidiosa.
E’ vero, Loredana, ma io credo che la mancanza primaria sia comunque quella della famiglia. L’ingerenza della scuola c’è, ma c’è anche quella opposta: e a mio modo di vedere portare i genitori nelle scuole con diritto di parola è come far scendere in campo i tifosi durante una partita.
😉