Però non avevo potuto nascondere il fatto che, secondo me, stavamo facendo una cosa insensata e avevo detto che, secondo me, promuovere la letteratura, ha una forza, la letteratura, che sarebbe come se uno volesse promuovere la legge di gravità, che a me mi verrebbe da chiedergli, a uno così «Ma chi sei, tu, per promuovere la legge di gravità?»
(Paolo Nori, Siamo buoni se siamo buoni, Marcos y Marcos, Milano, 2014, pag.39)
Ha ragione, Nori. La letteratura, come la gravità, ha una forza così evidente e palese che, se qualcuno non ne percepisce i possenti effetti, probabilmente è perché la sua testa è sostanzialmente “immune” alle sue leggi. Cioè, in pratica, priva di peso. Ovvero, vuota.
(Cliccando sull’immagine, potrete leggere la mia “recensione” a Siamo buoni se siamo buoni.)