Io sono Charlie Hebdo

10917898_1518665925083109_6621062586115447006_nAvevo programmato di pubblicare altro, oggi, ma quanto accaduto a Parigi, alla redazione di Charlie Hebdo mi impone di fermarmi a riflettere, attraverso questo post. Sento di doverlo fare certamente per la sconcertante brutalità dei fatti, perché anch’io spesso nei miei libri ho usato e continuerò a usare la satira per narrare le mie storie, l’arma più pacifica e al contempo più efficace per svelare la verità effettiva di tante realtà del nostro mondo, e perché uno dei motti che ritengo assolutamente fondamentali per far che questo nostro derelitto mondo possa andare avanti e sconfiggere chiunque lo voglia invece far sprofondare nell’ignoranza, di qualsiasi genere essa sia, è il celeberrimo bakuniniano Una risata vi seppellirà!.
Anche questa volta, di fronte a un tale efferato attacco non solo e non tanto alla redazione di un giornale satirico ma alla libertà di espressione e, ancor più, all’intelligenza, sono sicuro che sempre e comunque una risata li seppellirà, a tali nemici del genere umano: dacché le loro armi, anche le più terribili, mai nulla potranno fare contro l’arma per eccellenza, quella che è tale e al contempo strumento assoluto di libertà, di intelligenza, di amicizia, di pace: la satira, appunto. In fondo, quegli assassini e chiunque altro di simile genere proprio riguardo a ciò già dimostrano tutta la loro inferiorità: nel non saper ridere. Prova inequivocabile di ignoranza, di barbarie, di inciviltà, che li sancisce già sconfitti in partenza, qualsiasi cosa possano fare.
Rido, dunque. Ridiamo tutti, che da ieri tutti quanti siamo Charlie Hebdo!

N.B.: cliccando sull’immagine, potrete visitare la pagina facebook di sostegno a Charlie Hebdo e ai suoi giornalisti.

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2 pensieri su “Io sono Charlie Hebdo”

  1. Quel che è grave è vedere il peggior fascismo francese eleggere a martiri dei libertari, degli anarchici, dei comunisti. Quel che è più grave è che questo attentato permette a pericolosissime esperienze di estrema destra di ergersi a difensori di quelli che primi tra tutti, avrebbe messo al muro!

    1. E’ vero, Domenico. Tali fatti hanno proprio in queste devianze le peggiori conseguenze, dacché la politica – certa politica – quando dovrebbe educare la società nel riflettere su di essi per trovare le migliori soluzioni condivise possibili, finisce inesorabilmente per spandere il più bieco e peggiore populismo, per meri interessi elettorali e di potere. E la signora le Pen, tanto per dire, che inneggia alla pena di morte per dei terroristi che hanno come fine delle loro azioni il martirio, è ottima dimostrazione di quanta idiozia venga generata dalla suddetta politica.

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