Tanti complimenti, e buona notte! (W.A.Mozart dixit)

La gente si profonde in complimenti e tutto finisce lì. Mi si prenota per questo o per quel giorno; io suono, mi sento dire: – Oh, c’est un prodige, c’est inconcevable, c’est étonnant! – E buona notte.

(Wolfgang Amadeus Mozart, citato in Eduardo Rescigno, Wolfgang Amadeus Mozart, Grandi Operisti Europei, Periodici San Paolo, 1977.)
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La fece Mozart, quell’affermazione, e dunque la riferì al proprio settecentesco ambiente musicale. Ma quanto potrebbe essere valida anche oggi, per certa (o tanta) proposizione pubblica di cultura? Tanti complimenti, tanti elogi, “la cultura è importante!”, “la cultura deve essere sostenuta!”, blablablabla, e poi, spenti i pubblici riflettori, ci si volta dalla parte opposta e si va altrove, senza mantenere nulla di quanto si è dichiarato e promesso.
A volte sorge il dubbio che della cultura, in pubblico, in TV, sui giornali e altrove, meno se ne parla meglio sarebbe. Almeno per non sentire così tanta ipocrisia e falsità.

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3 pensieri riguardo “Tanti complimenti, e buona notte! (W.A.Mozart dixit)”

    1. Condivido in pieno, si parla tanto di sostenere scuola e cultura, il nostro Paese è ricco di storia e di cultura e come tutti possiamo ben vedere, non viene apprezzata e sostenuta a dovere. I musei sono chiusi quando non dovrebbero, per andare a visitare Gli Uffizi a Firenze code interminabili, il Colosseo e gl iscavi di Pompei ci cadono addosso e non cito altro. la lista sarebbe interminabile, certo è che con la fortuna che abbiamo e l’immenso patrimonio storico che i nostri predecessori ci hanno lasciato, potremmo creare migliaia e migliaia di posti di lavoro. Babbo Matteo dice che vuole formare e scegliere i dieci migliori direttori dei nostri dieci Musei più belli. Vediamo se ci riesce a valorizzare questo immenso patrimonio, magari assumendo anche guardiani, guide preparate, traduttori per le lingue, aprendo punti ristoro decorosi e non itineranti, accanto ai monumenti e togliendo quegli scempi di bancarelle che rovinano i panorami e le camminate importanti. Sono stata a Venezia il 2/1 dopo dieci anni che non andavo. non me la ricordavo così sporca, umida, puzzolente, diroccata, abbandonata e soprattutto vergognosamente cara. Quaranta euro per il traghetto per 2 adulti e una bambina, tratta: Tronchetto/p.za San Marco, andata e ritorno. Prezzo del parcheggio per 3 ore (TRE!) 26,00 euro. Non abbiamo comprato nemmeno un souvenir a parte la solita pallina di vetro con la città che visitiamo. Quelle le collezioniamo, un aper ogni posto visitato! Costo 3,50 euro. Ci siamo portati i panini per la merenda e abbiamo speso 1,20 x 2 caffè in un bar abbastanza defilato. In piazza S.Marco un caffè seduti dentro ad un bar, e non parlo del Florian, sono dieci euro a persona! Diamo una registratatina anche ai prezzi!C’è molto da fare e da riorganizzare e nessuno che abbia sinora voglia di farlo! Fabiana.

    2. Eccomi, Anna, e scusa per il ritardo.
      Condivido il tuo timore, ma proprio per ciò so perfettamente che devo – dobbiamo far di tutto per vincerlo. I timori servono per questo, per rifletterci, analizzarli, risolverli e vincerli, non certo per diventare schiavi di essi…
      Grazie di cuore del tuo commento! 🙂

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