La recensione di “Cercasi la mia ragazza disperatamente” sul blog letterario Books Passion!

Una nuova e lusinghiera recensione di Cercasi la mia ragazza disperatamente è stata pubblicata dal raffinato blog letterario Books Passion, curato da Giuliana Popolizio che ringrazio di cuore per aver dedicato la propria attenzione e considerazione al mio romanzo. Ma ancor più la vorrei ringraziare per aver saputo cogliere una delle peculiarità principali con cui ho voluto (ho tentato di!) caratterizzare il romanzo, ovvero la ricerca di una originalità espressiva e linguistica, oltre che tematica, che lo possa rendere distinguibile nel marasma editoriale contemporaneo. Cià nel bene e nel male, certo, e non è detto che sia riuscito a mettere in pratica questo mio intento, ma di sicuro Cercasi… non è un libro di così comune lettura e uguale a tanti altri!

Cliccate sulla citazione della recensione o sul libro qui sotto per leggere l’articolo completo in Books Passion, oppure cliccate QUI per conoscere tutto quanto di utile su Cercasi la mia ragazza divertente che, ricordo, trovate sia in versione cartacea che in ebook.
Buona lettura!

“Cercasi la mia ragazza disperatamente”: un libro che vi farà viaggiare nello spazio-tempo!

Ecco com’era la scena originale! Esattamente così! Ma poi la produzione del film, per mere e bieche ragioni commerciali, impose a Kubrick di girare tutto quanto con quell’insulso monolito, accidenti!
Beh, comunque, a parte ciò… Cercasi la mia ragazza disperatamente: un libro al di là del tempo e dello spazio! E per di più lo potete leggere anche senza indossare tute spaziali!
Cliccate sull’immagine qui sopra per conoscerne ogni cosa utile, vedere il booktrailer, leggere la rassegna stampa con tutti gli articoli e le recensioni dedicate al libro, e per sapere come acquistarlo, in versione cartacea e/o in ebook!
Buona lettura – e buon allunaggio, nel caso!

Danilo Lenzo, “La leggenda dei CroceNera”

Noi umani contemporanei abbiamo ormai imparato da tempo, e spesso nostro malgrado, come in questo mondo capiti spesso che la realtà superi la fantasia, in tema di irrazionalità e follia. L’umanità, razza autoproclamatasi “la più intelligente sul pianeta”, ha sovente saputo superare in tragicità i peggiori incubi della più fantasiosa mente, se non nella forma certamente nella sostanza; e, nonostante la storia sia lì, magistra vitae come sempre, ad ammonirci, l’uomo ha più volte commesso l’errore di trasformare i suoi sbagli in cose normali, in incidenti di percorso da lasciarsi rapidamente alle spalle, che tanto ci pensa il tempo a cancellare dalle menti e dagli animi le paure, le angosce, le ferite: ma questo ha finito per provocare l’incancrenirsi inesorabile di quegli sbagli nel “corpo” della nostra civiltà, decretandone una costante decadenza civile, morale ed etica, celata dietro il costante scintillio del nostro artificioso e consumistico modo di vivere.
E’ un clima del genere – pessimistico, certo, ma assai realistico per certe parti del nostro mondo contemporaneo – che permea la vicenda narrata da Danilo Lenzo ne La leggenda dei CroceNera, veloce racconto di nemmeno 50 pagine edito da Senso Inverso, con il quale pare quasi che l’autore prenda con sé lo spirito letterario di H.P.Lovecraft e lo porti a fare un giro nell’hinterland milanese, tra quartieri degradati e brughiere che conservano antichi misteri…

Leggete la recensione completa de La leggenda dei CroceNera cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Dove (diavolo) è?

(P.S. (Pre Scriptum!): il seguente è un racconto inedito che farà parte di una raccolta mooooolto particolare, di prossima pubblicazione editoriale. Seguite il blog e/o il sito e ne saprete di più, a breve…)

L’esorcista arrivò nel piccolo borgo tra i monti una mattina di vento teso, parandosi in centro all’unica vera strada del luogo come un cowboy che si preparasse ad un duello all’ultimo sangue, alla maniera resa da tanti film western… E in effetti era giusto qualcosa del genere per il prete, una sfida temibile da affrontare e vincere: in quel minuscolo paese c’era il demonio! – questa era la sua certezza, suffragata da “plausibili” testimonianze di pii visitatori del posto che, tra l’altro, riferivano di aver trovato la chiesetta del paese chiusa, inequivocabile segno della temporanea vittoria del male su quelle povere anime, miserrimi senzadio… Proprio in quella egli si installò, facendone la base delle sue indagini alla ricerca del covo del maligno – perché di certo aveva scelto una delle case del borgo come suo nascondiglio, infestandone i locali e possedendone i residenti come da consueto modus operandi satanico. Su tale piano d’azione il prete basò la sua urgente opera redentrice: dal giorno successivo sottopose tutti gli abitanti del paese – lattanti inclusi – ad un terzo grado inquisitorio, ingiungendovi professioni di fede a raffica e ostentando ad ognuno i più potenti simboli del sacro per indurne il demoniaco rigetto. Dovette tuttavia concludere, dopo poco, che nessun abitante del paese risultava posseduto. Certo il demonio era assai astuto – pensò il prete – e lì aveva “lavorato” veramente bene: e se non era nelle persone, doveva essere nelle cose! Dunque egli passò al sacro setaccio ogni caseggiato civile del borgo – stalle e baracche comprese – mitragliando una vastissima scelta di invocazioni e benedizioni celesti, convinto di veder emergere e fuggire da qualche crepa d’un muro il maligno, da un momento all’altro… Ma non accadde nulla, il che lo lasciò non poco perplesso. Fece un tentativo anche con gli animali – non scordando canarini e pesci rossi – ma ancora niente. Eppure c’era, il maledetto, lo sapeva, ne era certo, ne sentiva l’infernale afflato, aveva controllato ogni cosa in paese, persone, animali, case, stalle, tutto! Che ac-cidenti restava ancora da ispezionare? Prese a pregare fervidamente e levare le mani al cielo, colto da un evidente sconcerto.
“Beh, non avrebbe esaminato la chiesa!” gli fecero notare quelli del paese. Il prete, a sentirsi obiettare tale evidenza, restò prima di sasso, poi prese a inveire nella maniera più impensabilmente turpe contro i locali, con una tale e crescente furia che quelli dovettero chiamare il medico del paese e quindi un’ambulanza, che prese in consegna l’uomo e fece tornare al villaggio l’abituale tranquillità.

Pagine al Sole 2012, Cuggiono: grazie a tutti!

Voglio esprimere un grazie di cuore a tutti quelli che sono passati dallo stand di Senso Inverso a Pagine al Sole, la rassegna letteraria svoltasi sabato e domenica scorsi a Cuggiono nell’ambito della XXI Festa del Solstizio d’Estate; a quelli che hanno assistito alla presentazione di Cercasi la mia ragazza disperatamente, a coloro con i quali mi sono intrattenuto a chiacchierare, a chi ha mostrato interesse verso i miei libri e a chi li ha acquistati, e anche a quelli che hanno soltanto gettato un fugace sguardo verso lo stand e poi sono passati oltre… Inoltre, last but absolutely not least, ai ragazzi (e colleghi, vista le mie analoghe frequentazioni radiofoniche!) dello staff di OkRadio, che mi hanno intervistato nel corso della diretta dalla Festa.
Insomma, grazie a tutti, e un arrivederci ai prossimi eventi live con lo scrivente, i miei libri e Senso Inverso Edizioni!