Douglas Adams, “Guida Galattica per gli Autostoppisti”

Da un sacco di tempo “incappavo”, più o meno incidentalmente, in questo titolo, Guida galattica per gli Autostoppisti, sapendo solo vagamente di che razza di libro fosse, e dunque, inevitabilmente, mi sono deciso ad affrontarne la lettura di quest’opera che, nei paesi anglosassoni, è un vero e proprio cult, dotata di fama impressionante e incredibile influenza sulle più svariate cose (dai dischi dei Radiohead fino ai computer della IBM!)…
Beh, dunque… Opera di fantascienza umoristica – si dice una delle prime di questo particolare filone… In verità, Guida galattica… è un libro di quelli che, a mio parere, o si ama sfrenatamente o si odia e si rigetta: folle, surreale, strampalato, irriverente, intessuto di tipico humor inglese – anzi, molto spesso tipicamente montypythoniano

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Jørn Riel, “Una storia marittima”

Groenlandia, meraviglioso e desolato deserto di ghiaccio sferzato dai venti e spazzato dalle tempeste nevose, terra durissima nella quale la Natura pare dare il meglio di sé per imporre in modo incontrovertibile il proprio dominio sull’uomo, rendendo anche la più normale azione quotidiana una piccola/grande impresa, una prova di sopravvivenza da vincere a ogni costo. Bene: con chi lo visitereste un luogo del genere? Forse con una guida esperta, che vi garantisca sicurezza e competenza, forse con qualche indigeno, che vi assicuri di non smarrirvi tra i crepacci e il labirinto di fiordi… Per quanto mi riguarda, non vedrei invece l’ora di affidarmi a quella bizzarra, folle ma pure profondamente umana combriccola di cacciatori artici che anima le narrazioni di Una storia marittima, terzo volume (in ordine di pubblicazione in Italia ma pure di lettura dello scrivente) di una sorta di mini-serie ideata dallo scrittore danese Jørn Riel che comprende anche Safari Artico e La Vergine fredda, tutti quanti editi dalla (benemerita, lo dirò sempre!) Iperborea – nel caso del volume in esame con la traduzione di Maria Valeria D’Avino, che ne cura anche la postfazione…

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I rumors Anobiiani su “Cercasi la mia ragazza disperatamente”


Inutile dire che anche su Anobii, il social network dedicato agli appassionati di libri e letture, potete trovare pareri e recensioni su Cercasi la mia ragazza disperatamente.
Per invitarvi a fare un giro su Anobii e darvi un occhio al proposito, cito una delle recensioni presenti, a firma Blondie84 ovvero Giulia Martani, autrice di Nero ma non troppo e di Benzina, dunque collega: e immaginate bene quanto per ciò il suo parere possa forse essere, sotto molti aspetti, più obiettivo e schietto di tanti altri, oltre che redatto con cognizione di causa circa il “mestiere”!
Cliccate sulla citazione in testa all’articolo per visitare le pagine di Anobii dedicate a Cercasi la mia ragazza disperatamente, oppure cliccate sul libro qui accanto per sapere ogni cosa sul romanzo, su come acquistarlo (in versione cartacea o ebook), per leggere la rassegna stampa completa e tutte le recensioni fino ad oggi pubblicate.
Buona lettura!

http://www.facebook.com/people/Giulia-Martani/1364233400

Eduardo Mendoza, “Nessuna notizia di Gurb”

Qual è una delle cose più sfortunate che possa capitare a due esploratori extraterrestri in missione di scoperta di nuovi pianeti e nuove civiltà per l’Universo? Beh, senza dubbio atterrare sulla Terra, e dover avere a che fare con i suoi bizzarri, irrazionali, strampalati abitanti, doverci stare in mezzo, vivere tra di loro e adattarsi al loro strano e contorto modo di vita quotidiano. Per di più, uno dei due alieni, uscito per primo ad esplorare il pianeta e a prendere contatto con gli abitanti, ad un tratto non da’ più alcuna notizia di sé e sparisce nel nulla, costringendo l’altro ad assumere forma antropomorfa (i due extraterrestri sono in origine forme extracorporee fatte di intelletto puro) e andare alla sua ricerca, senza averne in verità troppa voglia.
Nessuna notizia di Gurb (edito da Feltrinelli con la traduzione di Gianni Guadalupi, e uscito in origine nel 1990), è certamente il romanzo di Eduardo Mendoza più follemente surreale che abbia mai letto. Ambientato nella Barcellona in caotico fermento per la preparazione delle Olimpiadi del 1992, e scritto in forma di precisissimo diario, suddiviso non solo per giorni ma pure per ore e minuti…

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“John Zorn. Musicista, compositore, esploratore”: il primo saggio al mondo dedicato a John Zorn

John Zorn, personaggio di punta della creativa scena jazz, è uno dei più prolifici e fantasiosi autori musicali del Novecento. Vanta una discografia di quasi 200 album (l’ultimo – uscito nel febbraio 2012 – si intitola “Mount Analogue” ed è dedicato all’eclettico Georges Ivanovič Gurdjieff), fa parte della cosiddetta downtown scene di New York City, la serra creativa di artisti e musicisti che, dagli anni settanta a oggi, hanno creato nuovi linguaggi espressivi ed hanno rinnovato completamente quelli esistenti.
Sassofonista e clarinettista, ma anche compositore spericolato, ha saputo fare della sua musica una miscela incandescente fatta di Jazz, melodie della tradizione ebraica, colonne sonore dei cartoni animati di cui è cultore e molto molto altro. Quasi impossibile riassumere gli infiniti percorsi da lui intrapresi, in una sorta di continua accelerazione sonora volta quasi a triturare linguaggi e stili. Uno specchio del mondo contemporaneo rimasto senza bussola tra i marosi incontrollati che lo caratterizzano.
Oggi Zorn continua a fare usciere un disco dopo l’altro (a dispetto della crisi che soffoca il mercato) e incoraggia, stimola, supporta artisti noti o emergenti.

John Zorn. Musicista, compositore, esploratore.
Il primo saggio al mondo dedicato alla biografia e all’opera omnia di John Zorn
Un libro di Maurizio Principato.
Auditorium Edizioni, collana “Rumori”
ISBN 97888-86784-83-2, 304 pp, formato cm.14×21, € 29,00

Finalmente edito anche in Italia un testo dedicato a uno dei più grandi e importanti artisti viventi, e uno dei rari musicisti per il quale possa essere speso non a sproposito il termine genio.
Maurizio Principato presenta un testo che analizza l’artista Zorn in molte delle sue sfaccettature, con approfondimenti sul suo lavoro e sugli innumerevoli riferimenti culturali che ne stanno alla base.
Un libro senza dubbio da leggere, perchè ad oggi conoscere John Zorn significa conoscere una delle punte più avanzate della produzione e della ricerca musicale contemporanea. Ovvero, è conoscere la “musica” nell’accezione più elevata e completa oggi possibile, quella che ancora si fregia pienamente di essere arte.
Cliccate sull’immagine della copertina del volume per visitare il sito web di Auditorium Edizioni, dal quale è possibile acquistarlo direttamente.