Scrivere per “razionalizzare” le proprie visioni (H.P.Lovecraft dixit)

HP-Lovecraft-by-Lee-Moyer

La ragione che mi induce a scrivere racconti è di fatto la voglia di provare la soddisfazione di visualizzare più chiaramente, dettagliatamente e stabilmente, bellezza e avventurosa attesa che mi vengono suscitate da visioni (sceniche, architettoniche, atmosferiche, ecc.), idee, avvenimenti e immagini incontrate nella letteratura e nell’arte.

(Howard Phillips Lovecraft, I racconti del soprannaturale: fasi e procedimenti di scrittura, in Tutti i romanzi e i racconti. Il sogno. Tutte le storie oniriche e fantastiche, Grandi Tascabili Economici Newton Compton, 1993; nuova ed.2009, traduzione di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco.)

Il fondamentale Lovecraft, a tutt’oggi l’horror letterario par excellence, a mio parere. Ma anche, tra le mille visioni terrificanti scaturite dalla sua mente, uno dei più lucidi e illuminanti analisti della letteratura del suo tempo. Da scoprire assolutamente anche sotto questa veste.

Joe R. Lansdale, “Altamente esplosivo”

cop_altamente_esplosivoPubblicare una raccolta di racconti di un autore parecchio prolifico è un’operazione editoriale che può comportare non pochi rischi, se poi quello in questione è pure un autore “cult”, non propriamente mainstream ma comunque dotato di una propria solida base di aficionados, i rischi sono anche maggiori. Di sicuro Joe R. Lansdale è uno scrittore che rappresenta bene la suddetta categoria, e questo Altamente esplosivo (Fanucci Editore 2010, traduzione di Luca Conti) una raccolta che si presta a diverse considerazioni sulla scia delle iniziali osservazioni esposte.
Altamente esplosivo è composto da 10 racconti inediti per il pubblico italiano (o quasi, dacché pare che qualcosa sia già uscito, invece) scelti personalmente dall’autore – almeno stando alla quarta di copertina – con l’aggiunta di una introduzione esclusiva a firma dell’autore stesso, peraltro piuttosto interessante. Una raccolta del genere, per sua natura, deve avere tra le sue finalità principali quella di far conoscere lo stile peculiare dell’autore a chi ancora non lo conosca, offrendo una scelta ragionata della sua produzione in modo che il lettore possa generarsi un’idea il più possibile definita di cosa e come l’autore scrive. Di contro, la scelta di pubblicare racconti inediti, in considerazione della citata grande prolificità editoriale di Lansdale e a fronte dell’attrattiva inevitabile per i fan, potrebbe non offrire il meglio della sua produzione, rappresentando semmai una buona scusa per pubblicare – e dunque sfruttare editorialmente – scritti “secondari” ovvero seconde scelte oppure “scarti” vari (che non per questo sono da ritenere per principio cose di basso livello: magari sono soltanto opere scritte in periodi di carriera nei quali l’interesse editoriale era diretto verso altre produzioni) che altrimenti non avrebbero altri “buoni” sbocchi sul mercato, sfruttando peraltro la fiducia ovviamente incondizionata della base di aficionados dell’autore, pronti ad acquistare ogni cosa abbia stampato in copertina il suo nome e cognome…

Leggete la recensione completa di Altamente esplosivo cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Danilo Lenzo, “La leggenda dei CroceNera”

Noi umani contemporanei abbiamo ormai imparato da tempo, e spesso nostro malgrado, come in questo mondo capiti spesso che la realtà superi la fantasia, in tema di irrazionalità e follia. L’umanità, razza autoproclamatasi “la più intelligente sul pianeta”, ha sovente saputo superare in tragicità i peggiori incubi della più fantasiosa mente, se non nella forma certamente nella sostanza; e, nonostante la storia sia lì, magistra vitae come sempre, ad ammonirci, l’uomo ha più volte commesso l’errore di trasformare i suoi sbagli in cose normali, in incidenti di percorso da lasciarsi rapidamente alle spalle, che tanto ci pensa il tempo a cancellare dalle menti e dagli animi le paure, le angosce, le ferite: ma questo ha finito per provocare l’incancrenirsi inesorabile di quegli sbagli nel “corpo” della nostra civiltà, decretandone una costante decadenza civile, morale ed etica, celata dietro il costante scintillio del nostro artificioso e consumistico modo di vivere.
E’ un clima del genere – pessimistico, certo, ma assai realistico per certe parti del nostro mondo contemporaneo – che permea la vicenda narrata da Danilo Lenzo ne La leggenda dei CroceNera, veloce racconto di nemmeno 50 pagine edito da Senso Inverso, con il quale pare quasi che l’autore prenda con sé lo spirito letterario di H.P.Lovecraft e lo porti a fare un giro nell’hinterland milanese, tra quartieri degradati e brughiere che conservano antichi misteri…

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