6 Maggio, ore 11.30, Villa di Serio: Francesco Lussana inaugura la sua nuova installazione


Francesco Lussana si forma artisticamente nel luogo di lavoro, la Minifaber, azienda specializzata nella trasformazione della lamiera mediante tranciatura ed imbutitura, con la mansione di responsabile (progetto S.M.E.D.).
Dal 1994 parallelamente alla quotidianità tecnica del suo lavoro cresce una visione artistica che si concretizza con la realizzazione della sua prima opera: uno stampo per la tranciatura di una freccia (vettore) dal titolo Comunicazione. Nel 1995 presenta i suoi primi lavori in una mostra personale alla Galleria Transit di Bergamo.
L’attività creativa di Lussana suscita interesse sia nel mondo artistico che industriale concretizzandosi con l’invito per una esposizione personale durante il convegno UCISAP (Unione Costruttori Italiani Stampi e Attrezzature di Precisione) al Forum di Assago nel Maggio 1996. Il processo Industriale nelle varie fasi di lavorazione, il rumore delle macchine utensili nella lavorazione dei metalli, il ritmo seriale delle presse durante la produzione dei vari componenti metallici divengono le basi per una costante ricerca che si concretizza in una mostra personale presso la galleria Fumagalli nel 1997.
Dal 1997 al 2000 Lussana ha avuto modo di mostrare i suoi lavori in numerose esposizioni collettive, rimanendo costantemente fedele alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico nella realtà lavorativa in Fabbrica. Un esempio di quanto precedentemente detto lo si puo’ notare nell’ opera Sequenza fasi realizzazione cestello dove Lussana ha posto in sequenza l’intero ciclo di lavoro di un prodotto, nel caso specifico un cestello (Componente di un telaio tessile) nei 23 passaggi in altrettanti stampi per la sua realizzazione. Altra tappa di rilevante interesse e’ stata la mostra Personale alla Galleria D’ Arte Bergamo nel 2000. In questa mostra conquista di diritto un posto di rilievo l’installazione Ambiente realizzata appositamente. L’importanza non deriva soltanto dalla dimensione, un’intera stanza dedicata ai 13 steli di lamiera che la compongono, ma dall’ambizione che la anima. Lussana in questo lavoro disperde i confini tra le singole parti attraverso l’uso delle luci riproducendo sulle pareti innumerevoli volte i vuoti rimasti dopo la tranciatura negli steli di lamiera.
Nell’installazione S.M.E.D. sempre alla Galleria D’Arte Bergamo proposta nel 2001 Lussana ripropone l’assordante rumore delle macchine utensili stimolandone visivamente la percezione con l’inserimento di pannelli laccati in vari colori appesi alle pareti, e con videoclip che diffondono il sonoro relativo ad ogni colore. Sempre nel 2004 il consiglio direttivo dell’associazione Arte Struktura di Milano ha richiesto a Lussana un’opera da inserire nella propria fondazione.
Nel 2008 nasce il progetto Passo-Luce in collaborazione con Galleria Elleni e Galleria Bergamo, nasce un catalogo con presentazione/intervista di Pasqule Emanuele che viene presentato a Bergamo Arte Fiera 2008 con stand personale.
Nel 2009 è l’unico artista bergamasco scelto per l’evento Milano Plaza – Oltre il limite in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino con l’istallazione Abbattere per ri-costruire.
Nel 2010 è presente alla BAF (Bergamo Arte Fiera) con l’istallazione Supporto COD 689256.

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Milan Image Arte Fair 2012, ovvero MIA: sarà la tua fiera d’arte preferita?

E se alla fine il miglior evento artistico dell’anno a Milano fosse la MIA – Milan Image Art, la fiera della fotografia e del video? Una fiera appena nata (è solo alla seconda edizione), piccola (nell’estensione), diversa dalle solite impostazioni (un solo artista per galleria, ad esempio), di settore (fotografia e video arte, appunto, d’altro canto discipline tra le più vitali e ancora generative/innovative dell’arte contemporanea, che il grande pubblico continua a identificare – l’arte, intendo – principalmente con la pittura, viceversa ormai moribonda nella sostanza)… Eppure, con tutta probabilità, un evento sotto molti aspetti vincente molto più di altri, tanto maggiori di “peso” e patinati di nomea, quanto un po’ troppo vuoti di autentica sostanza.

MIA Fair, organizzata da DO.MO.ART Srl, è la prima fiera d’arte in Italia dedicata alla fotografia e alla video arte. Viene inaugurata giusto oggi, e rimarrà aperta al pubblico dal 4 al 6 maggio 2012 presso lo spazio espositivo di Superstudio Più, tra le location milanesi più note per manifestazioni dedicate all’arte, al design e alla moda.
La prima edizione del 2011 di MIA Fair ha ottenuto risultati importanti, ospitando 230 espositori, tra cui 194 artisti italiani e internazionali, provenienti da oltre 20 paesi. MIA Fair è inoltre riuscita a catalizzare, oltre ogni previsione, una straordinaria attenzione di pubblico e di critica, raccogliendo in solo quattro giorni di programmazione un totale di circa 15.000 visitatori, di cui oltre 800 accrediti stampa.
Come anticipavo poco fa, MIA Fair è concepita con una formula innovativa che abbraccia diversi aspetti: ad esempio, un artista per ogni singolo stand, offrendo così la possibilità di visitare tante piccole mostre, consentendo una migliore comprensione del lavoro dell’artista. altra cosa originale è il catalogo, composto dall’insieme di tanti fascicoli, ciascuno per ogni stand, esaustivo nelle informazioni per ogni progetto presentato, raccogliendo i quali il visitatore potrà comporre il “suo” catalogo. A corollario di tutto ciò, il ricco programma culturale previsto supporterà un collezionismo consapevole e la sezione sul libro fotografico permetterà di apprezzare gli straordinari esempi della piccola grande editoria che si occupa di questo settore.

Insomma, MIA Fair 2012 sarà la mia fiera, nel prossimo weekend. E sono certo che, interessante come si preannuncia, potrebbe essere anche la meta giusta per tanti di voi.
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“Marshmallow”: De Francesco, Gobbetto, Gonzato, Manto, Rahimi, by Brera1 Arte Contemporanea. Corbetta, 05-16/05/12


Galleria Brera1 Arte Contemporanea presenta Marshmallow, mostra collettiva con Giovanni De Francesco, Nicola Gobbetto, Paolo Gonzato, Dacia Manto, Farid Rahimi. A cura di Paolo Gonzato.
Inaugurazione: sabato 5 Maggio, ore 18.00, Corbetta, Sala delle Colonne – Palazzo Comunale. La mostra resterà aperta fino al 16 Maggio 2012.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della Galleria Brera1 e avere ogni utile informazione sull’evento.

Francesco Lussana: l’arte è lavoro, il lavoro è arte

L’artista Francesco Lussana ha utilizzato, come mezzo espressivo, l’attività di un’industria bergamasca, la Reepack, facendo in modo che sia molto difficile distinguere la frontiera che sta tra un’azione creativa e la vita del mondo lavorativo, tra il fine della commissione mercantile e il fine della produzione di natura artistica. (…) Lussana inserisce nella sua opera il lavoro di altri. Dà rilievo alle forme ignorate. Tratta col mondo industriale, con la produzione in serie. Riprogramma strutture, attingendo a un repertorio di forme che non sono considerate «opere d’arte». Cerca di infrangere il diaframma tra la fiction di un’azione artistica e il tempo della quotidianità. La decontestualizzazione è un simulacro di qualcos’altro, è una cornice della cornice. Forse è solo un’ulteriore declinazione del rovesciamento tra realtà e rappresentazione.
(Giuseppe Dell’Alto, L’Eco di Bergamo, 13 Gennaio 2012)

E’ uso comune, nel commentare l’attività di un artista ovvero nel presentare le sue opere, parlare di lavoro. “Il lavoro dell’artista…”, “I nuovi lavori presentati…” e così via. Però, soprattutto dalle nostre parti, il termine “lavoro” viene più comunemente associato ad una attività di produzione di beni d’uso comune, più che a quella di creazione di opere d’arte. Ancor più, per tradizione nostrana, storia, cultura, convenzione, molto spesso “lavoro” è sinonimo di produzione industriale metallurgica: il lavoratore è, prima di ogni altra cosa, l’operaio della fabbrica, non certo l’impiegato di banca o l’autista di tram, tanto meno l’artista.
Ma nell’opera artistica di Francesco Lussana, le varie declinazioni – tradizionali e alternative – del termine “lavoro” trovano un (quasi) inaspettato e notevole incontro. Lussana lavora e nel lavorare crea arte, facendo dell’arte stessa un “lavoro” nel senso più pieno del termine, non soltanto in quello pratico, materiale. Non solo: dei due termini, “arte” e “lavoro”, amplia il senso, le accezioni e il valore assoluto, ricuperandone sotto molti aspetti la nobiltà intrinseca, oggi molto spesso travisata e offuscata.
Tra il lavoro che nobilita l’uomo, e la bellezza (dell’arte, qui) che salverà il mondo, Francesco Lussana ci invita a riscoprire, o forse meglio sarebbe dire ri-comprendere, quella virtuosa capacità che l’essere umano possiede quale sublime unione tra intelletto e manualità che è il creare. E lo fa’ attraverso lavori artistici (definizione assolutamente consona, come ormai comprenderete bene) intensi e affascinanti. Da conoscere.

Cliccate sull’immagine dell’opera per visitare il sito web di Francesco Lussana e averne ogni informazione biografica, artistica e critica.

MiArt 2012: Milano sarà finalmente fiera della sua fiera (d’arte)?

La 17ª edizione di MiArt ospita 92 gallerie, 501 artisti – di cui 264 italiani e 237 stranieri – in un unico padiglione dove moderno e contemporaneo si fondono senza limiti temporali. Una mostra per collezionisti esigenti, che trovano a MiArt opere rare e ricercate accanto alle ultime creazioni degli artisti emergenti più promettenti o affermati. Una fiera per specialisti del settore, per il grande pubblico e appassionati e per tutti coloro che trovano nell’arte forme alternative di investimento. Numerosi i collezionisti internazionali che la visiteranno accanto agli italiani sempre attenti alle proposte di elevata qualità che MiArt offre attraverso le prestigiose gallerie presenti. Tanta scultura, tanta pittura e tanta fotografia fra gli stand della fiera e prestigiose new entry straniere, come Société di Berlino e On Stellar Rays di New York.

Riuscirà finalmente MiArt a diventare un vero evento di promozione dell’arte (e non solo l’ennesima fiera – o happening, o party… – luccicante tanto quanto sostanzialmente vacua) degno della città che lo ospita e, soprattutto, del sistema dell’arte milanese, forse in cifre il più importante in Italia ma incapace (ancora, almeno) di diventare altrettanto importante a livello culturale?
Vi saprò dire, nel caso, visto che non mancherò di farci un giro.

MiArt 2012: inaugurazione giovedì 12 aprile, apertura dal 13 al 15 aprile 2012. Fieramilanocity, padiglione 3, Milano. Cliccate sull’immagine del logo per visitare il sito dell’evento e avere ogni utile informazione nel merito.
Se siete in zona, fate magari un salto anche ad Arte Accessibile, l’altra fiera che (cito dalla presentazione dell’evento) nasce dal profondo desiderio di democratizzare l’arte e di renderla accessibile ad un vasto pubblico: dal collezionista piu esigente al neofita intimidito dal varcare la soglia di una galleria d’arte. Stravolge l’approccio tradizionale “Fiera” e, basandosi su un’interazione educativa che accorcia le distanze fra pubblico e arte contemporanea, fa crescere trascendendo le barriere culturali, istituzionali e commerciali. Cliccate sul logo qui sopra per visitarne il sito web.