
Quindi, suvvia, siamo seri e vediamo di usare il buon senso nel discernere veramente e motivatamente chi-fa-cosa evitando qualsivoglia insulsa polarizzazione, utile solo a certe frange di stupidi (appunto) e a certa politica ideologica che le alimenta – e pensa di farsi forte con i loro sbraiti. I territori naturali, antropizzati o meno, e le montagne sono altrove, dove vi siano cittadini attenti all’ambiente anche se vivono in grandi centri urbani e montanari profondamente consapevoli di ciò che sono le loro montagne, entrambi sensibili alla realtà delle cose e al miglior rapporto possibile tra uomo e Natura. E queste persone, “diverse” ma uguali, devono poter parlarsi, discutere, confrontarsi, riflettere insieme, agire insieme in modalità compiutamente metromontana.
Tutti gli altri è bene che restino a languire nella loro sterile insipienza.
È un modo cretino per mettere alla berlina chi l’ambiente ce l’ha nel cuore e nella mente e dimostrare la pochezza della loro testa.