Oggi, sono sette anni di guerra in Siria.
Sette anni. 481.612 morti totali, 7.600.000 sfollati interni, 5.116.097 rifugiati all’estero.
Decine di migliaia di bambini uccisi e mutilati, città distrutte, ospedali bombardati, uso di armi chimiche, persistenti e inaudite violazioni dei diritti umani. Nessun progetto di risoluzione del conflitto.
Il pianeta Terra, la “civiltà” umana, l’evoluzione, la storia, il progresso intellettuale e culturale, il futuro.
La “pace”, la “fratellanza”, l’amore universale, la “giustizia”, “dio”, bla bla bla bla.
Serve dire altro?
Disumano, davvero. Non conoscevo i numeri esatti… non ci sono parole. Grazie, perché è giusto che qualcuno ci risvegli e ci metta in faccia la realtà.
Ciao, Gloria!
Grazie a te per il commento e per cogliere il mio piccolo richiamo. Forse non possiamo fare nulla per fermare la guerra (o forse sì?), ma dovremmo almeno essere pienamente consapevoli della situazione siriana. Quanto meno per non diventare del tutto complici, con il nostro sostanziale menefreghismo, di una tale tragedia.
(En passant: caspita, complimenti per il tuo lavoro editoriale!)
Grazie mille a te! ☺️
No.
Perché hai scelto di fare questo scatto e la storia dietro qual’è?