Sui libri nelle case degli italiani (Giuseppe Culicchia dixit)

LIBRI: complemento d’arredo. In soggiorno stanno molto bene gli Adelphi con quelle tinte pastello e gli Einaudi, che col bianco si sposano con tutto. I Sellerio invece con quel blu sono perfetti per la camera da letto.

(Giuseppe Culicchia, Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità, Einaudi 2016, pag.128, voce “Libri”.)

maxresdefaultBeh, sempre che ve ne siano, di quei libri, nelle case degli italiani. In ogni caso anche tra i miei libri – quelli di mia produzione, intendo – vi sono copertine d’ogni sorta cromatica: nere, bianche, colorate… scrivetemi pure, per eventuali consulenze d’arredo!

(Cliccate qui per leggere la personale “recensione” di Mi sono perso in un luogo comune.)

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29 pensieri su “Sui libri nelle case degli italiani (Giuseppe Culicchia dixit)”

  1. Ecco perché l’enciclopedia “Conoscere” si è persa nella notte dei tempi… quel rosso arancio dove volevi metterlo? eh! 😀 😀 :D… non mi rubare il mestiere però, in caso le consulenze le facciamo insieme fifty fifty 😉

    1. E’ vero, Faby! 😀 😀 😀 E anche i “Quindici”, con le loro copertine di tanti colori diversi (te li ricordi?), come cavolo li abbini?
      Per le consulenze… ok, ci sto! Come la chiamiamo la nostra società? 😉

      1. Siiii I quindici!!! Ancora ce li ho :).
        Mmmh per il nome della società uomo affiderei alla tua galoppante fantasia perché a me, oltre ai “libriarreda s.r.l.” non mi viene in mente niente 😂😂😂

      2. Uhm… Un buon nome potrebbe essere “Libri d’arredo e mica quei merdosi soprammobili che avete in soggiorno S.r.l.”… che ne dici?

      3. Vero? Dobbiamo subito rendere chiaro il nostro core business con un consono high level marketing e strategie di advanced placement. E altre parolone straniere difficili che quando uno le sente non ci capisce più niente e ti paga pure le parcelle più spropositate.

      4. Infatti, che manco sappiamo cosa significa! – dev’essere qualcosa che si fa a Lesina, ma non essendoci mai stato, almeno io, non lesinerò. 😀

      5. Buongiorno, insuperabile Faby! 🙂
        Pensa che la speleologia mi è sempre piaciuta e da ragazzino m’ero deciso a praticarla e a iscrivermi a un corso apposito. Poi invece ha vinto il fascino esteriore delle montagne, non quello interiore, e i corsi li feci ma di alpinismo. Dunque, anche in tal modo, hai ragione tu: non bisogna LESInare mai! 😀 😉

      6. Io sono affascinata dall’esterno e dall’interno. Potessi, farei bene entrambe le cose anche perche qui da noi, oltre alle stupende montagne da scalare, ci sono bellissime grotte da esplorare…

      7. Ti servirebbe un esperto di alpinismo e di speleologia…

        SALVE! SONO UN ESPERTO DI ALPINISMO E SPELEOLOGIA! SERVE UNA MANO?
        😀 😉

      8. Faby!!! Rieccomi! 🙂
        Beh, se devo fare il “tenebroso” ti dovrei portare dentro le montagne, dato che se ti porto fuori e c’è una gran bella giornata con una luce sfolgorante, tu mi dici “‘Mbè? E le tenebre del tenebroso, ‘ndo stanno?” e subito dopo – probabilmente – prendi tra le mani una mazza ferrata che per purissimo e bizzarro caso trovi lì accanto e me ne fai provare seduta stante la consistenza… 😮 :/ 😀 😉

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