Senza tragedie, senza i cattivi non c’è storia (Paolo Poli dixit)

Senza tragedie, senza i cattivi non c’è storia. Prendi Tolstoi con Anna Karenina, una stupida, una puttana, lascia il bambino, lascia marito… Ma ti ci affezioni, la adori. Lo sapeva anche il padre eterno: quando si accorse che Adamo si annoiava gli creò la moglie, una rompicogliona, che però ha fatto andare avanti la storia. Nei romanzi ci vogliono i cattivi. La bisbetica quando è domata finisce la commedia.

(Paolo Poli, citato in Anna Benedettini, Teniamoci i cattivi movimentano la vita parola di Paolo Poli, La Repubblica, 27 novembre 2010.)

paolo-poli-654x404Così raccontava Paolo Poli, mancato pochi giorni fa, con quel suo inimitabile e illuminante stile fatto di ironia, sagacia, sarcastica franchezza e un meraviglioso tocco di cinismo. Purtroppo, anche senza personaggi come lui la storia non c’è, non la si fa. Qualcuno sul web, in occasione del suo decesso, ha scritto che è morta “la madre della Patria, il maestro Poli”. E’ vero, purtroppo: la nostra cultura è sempre un poco più sola, un po’ più debole e tutti noi più orfani di tali sublimi genitori. Ma la storia, che Poli e quelli come lui hanno fatto e hanno saputo così impreziosire della loro presenza e con la loro arte, li ha già resi immortali.
E non è nemmeno una magra consolazione, questa, se piuttosto di ignorare – come si viene portati a fare – sappiamo e sapremo ricordare tale immortalità culturale. Perché, appunto, è storia e cultura. Roba nostra, insomma.

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5 pensieri su “Senza tragedie, senza i cattivi non c’è storia (Paolo Poli dixit)”

    1. Sì, certamente… Ce ne saranno anche di migliori, ne sono convinto. Meno, sono convinto che avranno la possibilità di farsi notare, in questo nostro mondo che pare sempre più elevare la mediocrità al rango di virtù.
      Grazie, Orso! 😉

  1. Il tuo momentaneo silenzio si trasforma presto in vere parole, interessanti verita’. E’ tutto molto vero quello che scrivi, senza i cattivi non esiste storia in questo mondo perche’ i buoni appartengono ad un altro pianeta. Sulla Terra, le persone buone, sono esiliati nella solitudine. Complimenti di cuore, Caterina,

    1. Grazie, Caterina! Sei troppo… buona – appunto! Una sorta di aliena (hai ragione!), come le persone buone e, ancor più, le persone di grande valore! 🙂

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