Nonostante mi sembra di poter constatare (sperando non sia una pia illusione, la mia, o che ignaro soffra di qualche disfunzione olfattiva alterante i relativi sentori) che la situazione sia migliorata, rispetto a qualche tempo fa, devo comunque rilevare che un certo numero di persone evidentemente non capisce ancora che quanto ritratto nell’immagine qui sopra non è: un panetto di burro aromatizzato, un particolare laterizio, un soprammobile minimalista, un telecomando senza tasti, uno spessore per mobili difettati, un mattoncino per costruzioni simil-Lego, un disco da hockey uscito male, una sciolina per sci da discesa, un cellulare a comando vocale, un oggetto di possibile provenienza aliena ovvero, nella sua versione liquida, non è del combustibile accendi fuoco per camini, un condimento per piatti esotici, un lubrificante per ingranaggi, una sciolina liquida per sci da discesa, una cera per pavimenti, una colla in confezione maxi o un sigillante per serramenti e nemmeno della pasta gommosa colorata utilizzata per creare palloncini soffiando in un cannello.
No: in entrambi i casi si tratta di sapone. Da usare per l’igiene personale con una certa assiduità durante l’intero anno, non solo nei periodi di maggior calura e sudorazione (pratica peraltro già fondamentale da compiere seppur, ribadisco, giammai da ritenersi solo temporanea). Ecco.
(Non me ne voglia il grande