Gente schifosa

[Immagine tratta da www.lav.it.]
Credo che chiunque abbandoni un animale sia una delle persone più schifose che esista.

Ora che arriva l’estate tale crimine tornerà ad aumentare: non esistono stime ufficiali sull’abbandono di animali ma si stima che lo scorso anno nel nostro Paese siano stati abbandonati circa 80mila cani, oltre a tutti gli altri animali domestici. Un atto che per giunta ha causato più di duemila incidenti stradali, con conseguenze spesso drammatiche sia per gli animali sia per gli automobilisti. E se è vero che il numero degli abbandoni è in diminuzione rispetto a qualche tempo fa, è di contro aumentata l’informazione e la sensibilizzazione al riguardo: per questo chi ancora oggi abbandona un animale è un individuo se possibile ancora più infame di prima.

Dunque, augurando tutto il male possibile a chi si macchia di questo ignobile reato (per il quale le pene previste non saranno mai sufficienti a sancire un’autentica retribuzione, tanto giuridica quanto civica, morale ed etica), spero che ogni altra persona di ben altro valore umano, se sia testimone di un abbandono, lo denunci immediatamente alle autorità competenti. Contribuire alla condanna e alla punizione di una persona così indegna è un’azione bellissima e penso sia uno dei più grandi e soddisfacenti piaceri che si possano vivere, oltre che un modo sicuro di fare del bene al nostro mondo – e a noi stessi. Ecco.

La crudeltà nei confronti degli animali non è conciliabile né con una vera cultura né con una vera erudizione. Essa è una dei vizi caratteristici di un popolo rozzo e ignobile.

[Alexander von Humboldt]

Chi chiamare per segnalare/denunciare un abbandono:

  • Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, segnalazione di emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali: 800-253608, email cctass@carabinieri.it;
  • Numeri di emergenza nazionale: 112, 113, 115 e 118;
  • Le Polizie Locali.

Animali di Natale

[Loki, il mio segretario personale a forma di cane, durante una pausa lavorativa.]
A vivere quotidianamente con un animale – io, se a volte passate di qui lo sapete, ho assunto alle mie dipendenze un segretario personale a forma di cane, d’altro canto la specie non è importante – state certi che prima o poi vi sorgerà il sospetto vividissimo che quel vostro animale capisca molto di più di quanto noi umani crediamo, pensiamo ovvero supponiamo che egli capisca – in generale e sugli uomini in particolar modo – e parimenti vi toccherà constatare che voi del vostro animale non ci state capendo quanto credevate, pensavate o supponevate di poter capire. Di conseguenza, che la razza umana venga – da se stessa (!) – considerata la più progredita sul pianeta sarà una cosa che prima credevate di capire bene ma che rapidamente converrete di non capire più tanto.
Capito?

Be’, comunque l’importante è che possiate capire bene l’importanza e il valore di Io non sono un giocattolo”, la campagna di Natale della Croce Rossa Italiana di Roma a favore degli animali e della sensibilizzazione nei loro confronti nel periodo attuale, quando capita che animali domestici vengano regalati senza tuttavia essere consci delle responsabilità che comporta il gesto. Come ben denota il comunicato stampa dell’iniziativa, «Non si può pensare, sebbene spesso mossi da buone intenzioni, che un animale d’affezione possa essere trattato come un giocattolo da riporre in un angolo o in una scatola, superata l’euforia iniziale. Perché avere un animale domestico significa vivere un rapporto e una relazione duratura con un altro essere vivente ed è bene che sia una scelta condivisa e responsabile, oltre che un amore incondizionato.» (Cliccate sull’immagine per saperne di più.)

Considerazioni assolutamente importanti che, sono più che certo, al mio segretario a forma di cane e ai suoi “colleghi” animali non servirebbe rimarcare come invece tocca fare agli umani. Ecco.

#iltempodellagentilezza