Francesco De Molfetta, Personale. Galleria Brera 1, fino al 18/12

Francesco De Molfetta ricrea delle situazioni spesso legate a luoghi comuni o a modi di dire: il particolare accattivante è che sono sculture in miniatura, invisibili al primo impatto.
L’elemento fondamentale di tutta la produzione di De Molfetta è l’ironia, lo humour, la teatralità delle scene così surreali e al contempo così reali, perché legate con un nesso chiaro e logico alla nostra società super consumistica.
L’artista gioca la carta della provocazione, che è stata una mano vincente per la maggior parte degli artisti contemporanei del secolo scorso, a partire dal grande Duchamp. Il risultato di tutto ciò è una grande comicità, gestita sapientemente, che induce verso una risata compiaciuta, consapevole dell’amaro dramma che porta in sé.

Clicca sull’immagine per vederla in un formato più grande.

Fino al 18 Dicembre presso la Galleria Brera 1 a Corbetta, un quarto d’ora dal centro di Milano. Già, anche fuori città si può trovare dell’ottima arte.

Il podcast della puntata #4 di RADIO THULE 2011/2012

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #4 di RADIO THULE 2011/2012 di lunedì 21 Novembre 2011, una puntata-magazine intitolata Cronache da Thule.
Cliccate sulla radio qui accanto per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.
Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 5 Dicembre 2011!
Buon ascolto!

Tomas Tranströmer, “I ricordi mi guardano”

Come nasce un poeta? Nella “scia di luce” con cui Tranströmer descrive la sua vita, è la testa della cometa, il nucleo denso dell’infanzia, a racchiudere già tutti i segni di una vocazione speciale.
I Ricordi mi guardano è l’unica opera di narrativa del maggiore poeta svedese vivente, Premio Nobel per la Letteratura 2011 – sì, proprio quello per il quale, quando uscì la notizia dell’assegnazione del premio, tanti (tutti, qui?) hanno commentato in coro più o meno così: TOMAS CHIIIIIII???
Ma provate a conoscerlo, Tranströmer, voce poetica sicuramente inusuale per la nostra cultura letteraria sudeuropea e mediterranea, magari con questo libro il quale contiene “ricordi che sono stimoli a conoscere, immaginare e riflettere, che ci avvicinano al sentire di un grande poeta, alla sua illuminante apertura all’uomo e al mondo“.

Cliccate sulla copertina per saperne di più.

Piccole magie, piccole poesie…

Sono uscito tardi a correre, ieri pomeriggio: nella luce radente che allungava le ombre delle piante sui prati, ho imboccato una ripida mulattiera che si infila nel bosco e sale in quota. Poco dopo mi sono voltato, guardandomi alle spalle, incuriosito da una variazione luminosa improvvisa: il Sole era tramontato dietro una coltre nuvolosa, e poco dopo sarebbe sceso anche oltre la linea montuosa che chiude l’orizzonte a occidente. Casa, laggiù in fondo, e l’intero paese erano ormai nell’ombra della sera imminente.

Allora, come spinto da una curiosità giocosa, fanciullesca, ho accelerato la corsa, salito ancora più velocemente, incurante dello sforzo intenso… Finché, raggiunta e superata una certa quota, sono riuscito a realizzare quel piccolo prodigio che mi era venuto in mente di tentare, poco prima: il Sole è rispuntato dalla coltre di nubi che più in basso lo aveva celato, la sua luce rossastra mi ha nuovamente illuminato. E, continuando lungo la salita, dunque contrastando col mio moto ascendente quello discendente del Sole, l’ho come bloccato, lì appena sopra le nubi, quasi che fossi riuscito a sospendere per qualche minuto il tempo, del quale il moto solare è uno dei più evidenti cronografi. Sospeso sul silenzio e sulla solitudine della mia corsa, lungo il sentiero ora ai margini del bosco, unico, io, a poter godere di quella magia.

Poi ho raggiunto la cima della salita, e ho cominciato la discesa. Il tempo si è subito rimesso in moto, il Sole ha rapidamente ripreso a scendere, a tramontare, e l’oscurità ad avanzare inesorabilmente, ma il mio piccolo, ingenuo prodigio è riuscito: in una mezz’ora ho visto tramontare il Sole, poi l’ho visto risorgere e nuovamente tramontare. Come se ci avessi giocato insieme, con lui e col tempo.

Una magia piccola, piccolissima, ma poetica, a mio modo di vedere, di quelle che la realtà regala senza sosta ma che purtroppo non siamo più abituati a vedere, a percepire, e a goderne.

RADIO THULE #4-11/12, lunedì 21/11 ore 21, live su RCI Radio!

Lunedì 07/11, ore 21.00, live su RCI Radio e in streaming:
RADIO THULE, anno VIII, puntata #4:
Cronache da Thule
Ovvero: disquisendo di libri, musica, idee, opinioni, facezie, disgrazie, considerazioni sul mondo intorno serie oppure no… Cronache da Thule, ovvero il magazine di Radio Thule!

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI. E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: stay tuned!