Tanto la parola dello scrittore non vale nulla… (David Sedaris dixit)

“Sul serio, come stai?”
Rivolsi a Lisa la stessa domanda, e lei mi rispose: “Oh, bene. Al solito”. Ha paura di raccontarmi le cose importanti, perché sa che appena girato l’angolo ci scriverò un racconto. In effetti, tendo a vedermi come un simpatico netturbino che costruisce oggetti con i rifiuti pescati qua e là, anche se la mia famiglia ha cominciato a vederla diversamente. I cosiddetti rifiuti che il sottoscritto raccoglie con tanta disinvoltura sono le loro vite, e i miei familiari non ne possono più. Sempre più spesso i loro aneddoti iniziano con la frase: “Devi giurarmi che non lo dirai a nessuno”. Io giuro sempre, ma tutti sanno che la mia parola non vale nulla.

(David Sedaris, Mi raccomando: tutti vestiti bene, traduzione di Matteo Colombo, Mondadori ed.2007, pag.138-139)

Ve lo giuro, io scrivo libri ma non sono mica così, dunque a me potete tranquillamente raccontare tutto ciò che volete di voi. Tanto scrivo, appunto, per cui anche la mia parola non vale nulla.
(E a breve, qui, la recensione di Mi raccomando, tutti vestiti bene.)

9 pensieri riguardo “Tanto la parola dello scrittore non vale nulla… (David Sedaris dixit)”

    1. “Cose astruse” da raccontare?
      Uhm…
      Beh, sai che mi hai già dato un bell’input per un nuovo racconto? 😉

      P.S.: uomo avvisato… uomo avvisato! 😀

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