“Sul serio, come stai?”
Rivolsi a Lisa la stessa domanda, e lei mi rispose: “Oh, bene. Al solito”. Ha paura di raccontarmi le cose importanti, perché sa che appena girato l’angolo ci scriverò un racconto. In effetti, tendo a vedermi come un simpatico netturbino che costruisce oggetti con i rifiuti pescati qua e là, anche se la mia famiglia ha cominciato a vederla diversamente. I cosiddetti rifiuti che il sottoscritto raccoglie con tanta disinvoltura sono le loro vite, e i miei familiari non ne possono più. Sempre più spesso i loro aneddoti iniziano con la frase: “Devi giurarmi che non lo dirai a nessuno”. Io giuro sempre, ma tutti sanno che la mia parola non vale nulla.
(David Sedaris, Mi raccomando: tutti vestiti bene, traduzione di Matteo Colombo, Mondadori ed.2007, pag.138-139)
Ve lo giuro, io scrivo libri ma non sono mica così, dunque a me potete tranquillamente raccontare tutto ciò che volete di voi. Tanto scrivo, appunto, per cui anche la mia parola non vale nulla.
(E a breve, qui, la recensione di Mi raccomando, tutti vestiti bene.)
Più o meno come Sedaris. La vostra parola conta meno di gridare alla folla.
…Ma molto meno! -_-
Ciao, Orso! 🙂
Ma no! Non troppo meno.
Grazie… Grazie della solidarietà… 😀 🙂
Grande Orso Bianco!
Provvederò all’acquisto!
Beh, allora poi fammi sapere che ne pensi!
Grazie della tua attenzione! 🙂
Davvero posso raccontarti cose astruse di me?
Uomo avvisato…
“Cose astruse” da raccontare?
Uhm…
Beh, sai che mi hai già dato un bell’input per un nuovo racconto? 😉
P.S.: uomo avvisato… uomo avvisato! 😀
Ahi… mal me ne incolse!