Lunedì 22/10, ore 21.00: RADIO THULE #2-12/13, live in FM e streaming su RCI Radio!

Lunedì 22/10, ore 21.00, live su RCI Radio 91.8/92.1 FM e in streaming:
RADIO THULE, anno IX, puntata #2:
Un inviato speciale tra la gente normale
Ovvero: RADIO THULE ospita Bruno Carenini, corrispondente esterno di RCI, cittadino del mondo e viaggiatore ai quattro angoli del pianeta, dunque grande conoscitore di popoli, società, costumi, idee – e, anche per tutto ciò, di imminente ritorno su RCI con il nuovo programma “Gente comune”… Dove sta andando il nostro mondo? Cosa dice, fa, pensa, spera la gente comune, appunto, qui e altrove? E, al di là dei soliti luoghi altrettanto “comuni”, di suggestioni e false verità, come è realmente vista l’Italia all’estero?

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD. E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: save the date e stay tuned!

International Idiocy Corp.

Il mondo è destinato a soccombere per mano degli idioti.
Per un semplicissimo motivo: le (rare) persone intelligenti, in quanto tali, sono sempre assai civili – la civiltà è figlia dell’intelligenza, non a caso. E da persone civili, assai spesso preferiscono non abbassarsi al livello degli idioti, essendo non solo arduo ma pure sostanzialmente inutile, mentre questi ultimi, da supremi incivili, si ritengono in diritto di credersi intelligenti, e di insozzare quella parte di civiltà rimasta ancora incontaminata dalla loro idiozia. Ergo, più passa il tempo più l’idiozia trova facilmente terreno fertile, rispetto all’intelligenza. E il mondo si adegua a questa dominante maggioranza per mero tornaconto, fertilizzando ancor più quel terreno.
E’ desolante, lo so. E probabilmente è un processo inevitabile, nel corso storico di ogni civiltà…

D’altro canto, forse il problema ha già la soluzione in sé… Dacché gli idioti lo sono al punto tale da, a un certo punto, sopprimersi da soli.
Già, forse conviene solo aspettare. Nemmeno tentare di de-idiotizzarli, prima che una tale pur potenzialmente buona azione si riveli un boomerang. In fondo Fichte, quando disquisiva di dotti e di loro missioni non aveva torto, ma era un filosofo, non un matematico, e con le quantità probabilmente non aveva molto la mano. Non aveva nemmeno la TV, d’altronde…
Aspettare insomma, e preservare l’intelligenza. Perché di questa si avrà sempre bisogno, in qualsiasi momento. Dell’idiozia, invece, si può e si deve sempre fare a meno.