INTERVALLO – Kenadsa (Algeria), Biblioteca “Khizana”

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Nel bel mezzo dell’arido e infuocato Sahara algerino una biblioteca (e fondazione culturale) tanto piccola quanto preziosa, che custodisce antichi manoscritti insieme a testi più recenti sulla storia e le tradizioni di questo lembo d’Africa. Pure qui, come ovunque vi siano dei libri da leggere, di deserto ci sarà sempre e solo il terreno…
Cliccate sulle immagini per saperne di più (testi in francese).

(P.S.: grazie a Mirella Tenderini per la segnalazione!)

Plug in-Art. “Untitled”, la prima personale di Sam Pulitzer in Italia, al Pastificio Cerere, Roma, dal 18/09 al 07/11.

La ricerca artistica di Pulitzer si fonda sulla ricontestualizzazione di oggetti e immagini dotati di una peculiare valenza culturale. L’artista ricorre frequentemente a repertori iconografici che testimoniano come gli immaginari propri delle sottoculture si disperdano, favorendo la diffusione di un unico linguaggio predominante. Attraverso l’utilizzo di tale linguaggio, Pulitzer commenta le dinamiche estetiche di rappresentazione, attive dentro e fuori il sistema dell’arte contemporanea.
In passato, ad esempio, l’artista ha integrato nelle sue opere alcune tipologie di plugs, accessori di diverse forme e dimensioni utilizzati nella dilatazione dei fori dei piercing. Nelle società occidentali, l’impiego di plugs indica in chi li indossa un desiderio di trasgressione, anche se la crescente diffusione di queste pratiche tra le comunità di giovanissimi ne attesta un allineamento con i regimi consumistici, che vedono negli adolescenti nient’altro che una fascia di mercato. Nelle opere di Pulitzer i plugs vengono incastonati nelle pareti della sala espositiva, dove conservano il loro potenziale segnico e stimolano una riflessione sulle modalità con cui l’arte contemporanea, come atto creativo, citi sistemi simbolici codificati in altri ambiti.
(…) “Untitled” cerca di risolvere l’incrinatura tra il vandalismo e la creatività, nella volontà di dimostrare, in un contesto dedito all’arte, l’effettiva presenza di senso nelle pratiche estetiche considerate come sottoculturali o come “arte di strada”. Le opere in mostra possono quindi essere interpretate come citazioni di alcune strategie creative, abusate dall’arte contemporanea, al fine di assecondare la pretesa dell’arte di restituire un’immagine più intima di un individuo, del suo sistema di riferimenti culturali, del suo stile di vita, della sua esperienza estetica quotidiana.
(dalla presentazione della mostra)

La Fondazione Pastificio Cerere – dimostrandosi una volta ancora tra i migliori luoghi d’arte italiani, a mio parere – presenta la prima mostra personale in Italia dell’artista americano Sam Pulitzer. Aperta al pubblico a ingresso libero dal 19 Settembre (con inaugurazione martedì 18/09 alle ore 19) fino al 7 Novembre, l’esposizione è il secondo evento proposto da Michele D’Auriziocurator in residence della Fondazione per il 2012 – e presenta Untitled (2012), un’installazione composta da un ampio numero di opere grafiche, realizzate su PVC adesivo e applicate alle pareti delle sale espositive della Fondazione.
Cliccate sull’immagine dell’opera di Pulitzer per visitare le pagine dedicate alla mostra nel sito web della Fondazione Pastificio Cerere, e conoscere ogni altra utile informazione nel merito. E’ un evento assolutamente intrigante, merita senza dubbio una visita, se sarete in ambiti romani prossimamente!