I politici e l’altezza del Monte Bianco

La questione dell’altezza aggiornata della vetta del Monte Bianco, che è aumentata rispetto al 2023 ma è calata in confronto allo scorso anno (e che non è affatto una “questione” perché tali variazioni sono frequenti e non significative rispetto al tema generale del clima, come in queste ore stanno chiarendo numerosi glaciologi e climatologi), è stata subito strumentalizzata da alcuni politici con chiari intenti di negazionismo climatico: un esempio lo vedete qui sotto, cliccateci sopra per conoscerne la fonte (ho reso illeggibili i riferimenti diretti per decenza):

Una strumentalizzazione così superficiale da apparire alquanto ridicola, se non grottesca, che dimostra per l’ennesima volta quanto infimo (nonché parecchio ipocrita) sia il livello del “dibattito” sulla crisi climatica nella cerchia politica istituzionale italiana – con ben pochi distinguo, purtroppo.

D’altro canto i politici nostrani sono liberi di dimostrarci, tramite le loro frequenti asserzioni pubbliche, tutta la loro inadeguatezza – e bisogna ammettere che si impegnano parecchio in queste dimostrazioni, con ben rare eccezioni nell’intera cerchia. Dunque propongo di modificare l’immagine lì sopra con la sottostante, che mi pare molto più obiettiva:

Ecco. Con l’augurio che la società civile e l’opinione pubblica diano sempre meno attenzione ai tanti, troppi inadeguati della politica italiana e ne riservino molta più alle cose realmente serie, e non di rado preoccupanti, che caratterizzano la nostra quotidianità, tra le quali la crisi climatica è indubbiamente e inesorabilmente tra le più importanti. «Sì, ma cosa ci posso fare io?» obietterà qualcuno. Ho appena risposto: lasciar perdere certe fandonie è già un primo, ottimo passo in avanti al riguardo. Garantito.

Sciare in spiaggia a Jesolo? Potrebbe essere sul serio un’idea geniale!

Secondo me ha assolutamente ragione l’europarlamentare Donazzan che ha «trovato geniale l’idea di questa pista Made in Veneto per cui ho potuto sciare a… Jesolo». Sciare a Jesolo, già, la nota località sul mare vicino a Venezia, su una pista di plastica. Riciclata ovviamente, dunque “sostenibile”.

Talmente geniale, l’idea di Jesolo, che mi chiedo: perché non riproporre queste piste di plastica (sostenibile) sulle quali si può sciare anche in piena estate in tante altre località balneari, chiudendo altrettante stazioni sciistiche poste in territori montani di media-bassa quota sui quali non nevica più e non ci sono le condizioni climatiche per sciare?

Allora sì che l’idea sarebbe pienamente “geniale”! In molte stazioni ormai prive di logica economica e ambientale si scia solo in modo artificiale (drenando soldi pubblici, peraltro): scimmiottare per scimmiottare lo sci e le montagne, tanto vale farlo al mare! Nell’ottica di chi scia in questo modo non cambia granché, inoltre le località balneari sono zone già ampiamente antropizzate nelle quali dunque si impatta sull’ambiente e il paesaggio molto meno che in montagna, e poi volete mettere l’apres-ski in spiaggia? Insuperabile!

Per cui vorrei proprio ringraziare l’europarlamentare Donazzan per il supporto a tale idea geniale e mi auguro che abbia la volontà e il coraggio di agire al fine di metterla pienamente in atto. Ecco.

BASTA CON LO SCI IN MONTAGNA, VOGLIAMO SCIARE AL MARE!

[Poco cemento e nessun affollamento a Jesolo: il posto ideale per sciare!]
P.S.: si fosse pensato prima a quest’idea di portare lo sci al mare, si sarebbero potuto organizzare le Olimpiadi Invernali di Milano-Milano (Marittima). Molto più originali e coerenti di quelle imminenti!