INTERVALLO – Le “Horror Architectures” di Jim Kazanjian

Kazanjian-1Vi sono parecchi artisti contemporanei che si fanno ispirare dalla letteratura, prendendo spunto da opere più o meno famose per ricavarne elementi creativi per i propri lavori. Tra di essi, Jim Kazanjian fa qualcosa di più, o forse di meno: resta assolutamente in ambito letterario – e qual ambito, visto che uno dei suoi riferimenti fondamentali è l’inimitabile H.P.Lovecraft! Da quell’ambito e dai suoi riferimenti non esce affatto, appunto, anzi li (ri)crea, rendendo visibili e tangibili paesaggi, scenari, vedute e frammenti di mondi impossibili, e non solo perché romanzeschi e/o romanzati. In più, crea le sue opere (che sono collages di 50/70 fotografie del secolo scorso, le quali necessitano poi di un lavoro di scelta e composizione di almeno 3 mesi!) usando pezzi di fotografie trovate negli archivi della Library of Congress, così legando le visioni generate alla realtà ordinaria (o quasi) in modo tanto bizzarro e inopinato quanto sconcertante e affascinante, donando loro pure un quid di spessore storico e, per così dire, antropologico.

p4s9psq6ua00splyCliccate QUI per visitare il sito web di Jim Kazanjian e ammirare altre visioni artistico-letterarie (è il caso di dirlo)!

7 pensieri riguardo “INTERVALLO – Le “Horror Architectures” di Jim Kazanjian”

    1. Ciao, Gianni!
      ma intendi dire che ci vorresti vivere da signore, d’un tale terribile maniero? o.O
      Beh, in tal caso, siamo amici, vero? 😀

    1. Buongiorno Faby! 🙂
      Hai ragione, viene facilmente da pensare a Miyazaki, inevitabilmente forse. E credo che in effetti c’abbia pensato anche Kazanjian…
      Un’apoteosi steampunk, che come te trovo del tutto affascinante e “sublime” – in senso kantiano!
      Grazie della tua citazione howliana! 🙂

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