Vai al contenuto

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Sabato 14 novembre sarò a Milano per l’evento di premiazione dell’edizione 2026 del Premio Marcello Meroni, in qualità di proponente di… a breve ne saprete di più!

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

UN MUSEO PICCOLO E CURIOSO MA DI GRANDE VALORE CULTURALE

Il Piccolo Museo del fieno selvatico di Odro, tra i monti della Valle Verzasca, compie vent’anni, celebrando la civiltà alpina e la sua materia più vitale: l’erba. In una terra aspra dove il fieno valeva quanto il pane, il museo custodisce strumenti, fotografie e memorie di una comunità segnata dalla fatica e dall’emigrazione. Più che un luogo di nostalgia, è un archivio vivente che insegna il valore della cura e della lentezza, dimostrando come la modernità conservi profondità solo rispettando le proprie origini e il legame tra l’uomo e il paesaggio. Non solo: grazie al museo e all’adiacente agriturismo montano con alloggio, oggi Odro è anche un modello di turismo ecosostenibile.


ANCHE L’APPENNINO ASSOGGETTATO AL TURISMO DI MASSA

Scrivo spesso di turistificazioni invasive e insensate sulle Alpi, ma purtroppo gli Appennini non sono da meno. Al riguardo, appare variamente criticabile la realizzazione della nuova cabinovia “Arboreti-Malghe del Cornaccione” sul Monte Bove (Parco Nazionale dei Monti Sibillini), finanziata con 11,5 milioni di Euro del PNRR in un’area segnata dal sisma del 2016 nella quale le popolazioni vivono ancora nelle SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) dopo dieci anni. L’opera, presentata come “ammodernamento” ma ricadente in zone protette Natura 2000, aggira i divieti normativi e minaccia gravemente gli habitat naturali, in particolare la delicata colonia riproduttiva del camoscio appenninico. È la solita visione di turismo di massa calata dall’alto che ignora le vere priorità delle comunità locali e compromette il paesaggio e l’integrità ecologica di questi ambienti incontaminati.


SULLE ALPI IL FUTURO È FATTO ANCHE DI… PANE!

Simone Cecchetto è un giovane biellese laureato in filologia greca che ha lasciato la vita accademica a Roma per trasferirsi a Chamois, l’unico comune di terraferma in Italia non raggiungibile in auto. Qui ha deciso di far rivivere la tradizione del pane di segale di Chamois all’interno del progetto transfrontaliero de “Lo Pan Ner”, che tutela i pani alpini tradizionali. Con l’aiuto di un anziano del posto, Simone ha recuperato le tecniche dell’antico forno comunitario e, supportato dall’Institut Agricole Régional della Valle d’Aosta, è riuscito a ricoltivare la segale autoctona di Chamois. A causa di vincoli burocratici e di sicurezza legati al turismo, ha poi realizzato un proprio forno poco distante, fondando l’azienda agricola “Le four des amis”. Pluripremiato per il suo pane, oggi porta avanti la tradizione con laboratori e spera di creare uno spazio museale per custodire questa preziosa memoria alpina.


UN PROGETTO PER SALVAGUARDARE LE TORBIERE DELLE ALPI

Le torbiere alpine sono ecosistemi cruciali per clima e biodiversità: immagazzinano carbonio, regolano l’acqua e ospitano specie rare. Tuttavia, drenaggio, sfruttamento e crisi climatica le minacciano. Per salvarle nasce “RE-PEAT-it!”, un progetto finanziato dal programma Interreg Spazio Alpino che unisce ricerca, tutela, amministrazione e operatori sul campo per rafforzare competenze e cooperazione nella regione alpina. L’iniziativa si sviluppa attraverso soluzioni innovative per il ripristino ambientale, un piano d’azione condiviso a livello alpino e la condivisione dei risultati con politici e tecnici. L’obiettivo è ridurre la pressione su questi habitat, tutelandoli e proteggendo il clima alpino. Per l’Italia sono partner del progetto l’ANCI Liguria e la Fondazione Edmund Mach di Trento, insieme ad altri soggetti nazionali e sovranazionali. Per saperne di più, clic!


LO SCI È SEMPRE PIÙ A RISCHIO, MA IN ITALIA SI FA FINTA DI NULLA

Con la crisi climatica e l’aumento delle temperature, il futuro dello sci alpino è a rischio a causa della scarsità di neve e dei costi energetici elevati per l’innevamento artificiale. Mentre nazioni come Svizzera e Francia iniziano a correre ai ripari tagliando i fondi pubblici alle stazioni marginali o pianificando l’abbandono dello sci a bassa quota, in Italia la situazione appare immobile. Nel nostro Paese, malgrado la crisi colpisca duramente gli Appennini e le stazioni alpine con comprensori sotto i 2000 metri, si continua a investire a livello sistemico sugli impianti. I grandi comprensori resistono puntando sulla globalizzazione del turismo e su clienti internazionali facoltosi, ma il modello fatica a fare i conti con la sostenibilità ecologica e sociale a lungo termine e rende sempre più insensati i finanziamenti pubblici allo sci.

Cerchi qualcosa?

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

Inserite il vostro indirizzo e-mail per iscrivervi a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Unisciti a 1.008 altri iscritti

Articoli più recenti

  • Un “cinema” in montagna che trasforma il paesaggio in una “fiction”
  • In fondo che ci importa a noi dei ghiacciai che stanno scomparendo?
  • A volte “valorizzazione” fa rima soprattutto con “devastazione”
  • Dove (e come) la montagna diventa una “soglia geodimensionale”
  • Montagne artefatte per turisti artificiali
  • Una mappa per non perdersi tra ciò che altrimenti si sta perdendo
  • Rilancio dello sci e innevamento artificiale a Piazzatorre? Meglio fare un po’ di “fact checking”
  • La montagna è in mano ai giovani (e non è affatto scontato sostenerlo!)
  • Un altro raduno di 4×4 dentro il Parco delle Orobie bergamasche
  • I politici e l’altezza del Monte Bianco

Archivi

CERCA NEL BLOG:

Tag: colonne

Attese

E se il “piacere” dell’attesa fosse esso stesso attesa?

(Ecco. Provate a essere in coda da diverse mezz’ore su una strada normalmente percorribile in pochi minuti e verrà anche a voi, una domanda del genere. Retorica, ovvio.)

Scritto il 12 giugno 2019Categorie (L.),MinuzieTag aforismi,attesa,auto,Campari,citazioni,code,colonne,frasi,Gotthold Ephraim Lessing,ingorgo,piacere,quotes,slogan,strade,traffico5 commenti su Attese
Blog su WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    lucarota.com
    Unisciti ad altri 1.008 abbonati

    Hai un account WordPress.com? Accedi ora.

  • lucarota.com
    Visualizza sito nel Reader
    Gestisci gli abbonamentiRegistratiAccedi
    Segnala questo contenuto
    Riduci la barra
Caricamento commenti...