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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

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SI ANDRÀ IN TRENO DA LIVIGNO A ST. MORITZ? SÌ, NO, FORSE, PERÒ

È possibile che un giorno Livigno e l’Engadina saranno molto più vicini grazie a un collegamento ferroviario che permetterà di andare a St. Moritz in meno di un’ora. I piani al riguardo sono stati presentati la scorsa settimana a Livigno, tuttavia in realtà la strada da percorrere è ancora lunga. Livigno spinge molto per il collegamento, che permetterebbe alla località di legarsi a uno dei territori “top” delle Alpi intercettando parte del suo turismo. La Ferrovia Retica si dice favorevole, pensano ai tanti pendolari che dal livignasco vanno a lavorare in Engadina, ma la Svizzera ha già parlato chiaro: se il progetto si vorrà realizzare, «il contributo finanziario dell’Italia sarà determinante». Dovranno pagare gli italiani, in pratica: dunque… chissà!


IL VINO PIÙ ALTO DELLE ALPI (E NON SOLO)

La testata svizzera “Tio.ch” racconta la storia del villaggio di Visperterminen, nel Canton Vallese, e del suo vino bianco “Rieben” ricavato da un vitigno autoctono denominato Heida il quale, essendo coltivato fino a 1150 metri di quota, viene presentato come «il vino più alto d’Europa». In effetti è tra i più alti ma non è il primo della classifica: viene ampiamente battuto dai vigneti della Bodega Barranco Oscuro, sulla Sierra Nevada in Spagna, che giungono fino a 1368 metri. Non è nemmeno il più alto delle Alpi: in Italia i vigneti del vitigno Prié Blanc, nei pressi dei comuni di Morgex e di La Salle in Valle d’Aosta, si spingono fino a 1210 metri. Ma sulla Sila c’è chi fa ancora meglio: i vigneti Immacolata Pedace di Longobucco (Cosenza) arrivano a 1300 metri di quota. Certo, in Europa si resta ben lontani dai vitigni tibetani, i più alti al mondo, coltivati – come attesta il Guinness World Record – fino a 3563,31 metri!


L’ENEL HA PAGATO I PROPRI DEBITI ALLA LOMBARDIA

La Lombardia ha ricevuto 205 milioni di Euro dal gruppo Enel, dovuti dal 2021 per lo sfruttamento di un bene pubblico, l’acqua, per la produzione di energia attraverso le centrali idroelettriche del gruppo. Così si chiude un contenzioso durato anni e concluso alla fine di febbraio con una sentenza della Cassazione che ha imposto a Enel di pagare tutte le somme arretrate, ed è un’ottima notizia per i territori, per la gran parte di montagna, che ospitano gli impianti idroelettrici perché tale denaro deve essere impiegato per finanziare progetti di interesse pubblico, come la sistemazione di strade o gli interventi per prevenire il dissesto idrogeologico; inoltre la sentenza costituisce un precedente per le altre regioni alle prese con contenziosi simili. Ora ci auguriamo tutti quanti che la Lombardia sappia spendere al meglio e con assennatezza tali ingenti risorse a favore delle proprie montagne.


IL TRAFFICO SULLE ALPI CONTINUA A AUMENTARE, INSIEME AI DISAGI

Quanto traffico possono ancora reggere le Alpi? Se lo chiede Pro Alps sull’ultimo numero della propria  rivista “ECO”. Per alcuni l’auto può rappresentare libertà e magari anche relax, ma per le Alpi spesso significa proprio il contrario: strade intasate, rumore, aria inquinata e paesaggi frammentati. Nelle valli strette il traffico rimbomba, le sostanze inquinanti rimangono sospese nell’aria e ogni nuovo parcheggio sottrae un pezzo di prezioso habitat, con gravi disagi per la  popolazione locale. Se le Alpi devono rimanere uno spazio di svago, le buone intenzioni non bastano. Occorrono finalmente decisioni politiche strategiche che limitino efficacemente il traffico e rafforzino con coerenza la mobilità rispettosa dell’ambiente.


UN’OLIMPIADE DI DISASTRI E DI DEBITI CRESCENTI (CHE PAGHEREMO NOI)

La “legacy olimpica”? Sì, dei debiti, arrivata puntuale. Dalla «Parifica del Rendiconto 2025» della Corte dei Conti del Veneto emerge che la Fondazione Milano Cortina – come è stato denominato il Comitato Organizzatore delle scorse Olimpiadi invernali – ha accumulato debiti per un miliardo di Euro, e siccome la Fondazione chiuderà il 31 dicembre prossimo, il procuratore regionale ha chiarito che «gli oneri insoddisfatti finiranno sui bilanci dello Stato, delle due Regioni (Veneto e Lombardia, ndr) e, in parte, sugli enti locali (leggasi il Comune di Cortina e la Provincia di Belluno, ndr)». Cioè pagheremo noi tutti cittadini contribuenti. Al punto che lo stesso procuratore ha chiosato: «Beh, dire che i Giochi sono stati a costo zero…». Interpellata al riguardo la Fondazione Milano Cortina ha risposto un «no comment» che dice tutto sul disastro olimpico, peraltro ampiamente previsto.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: carsismo

Sì, le pietre parlano, e raccontano storie affascinanti… questa sera in RADIO THULE, su RCI Radio!

Questa sera, 17 dicembre duemila18, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 6a puntata della stagione 2018/2019 di RADIO THULE, intitolata “Dovremmo tutti quanti parlare di più coi sassi”!

Siamo abituati a osservare il mondo che ci circonda guardandoci intorno oppure sopra di noi, cercando ci comprendere ciò che vediamo e di ricavarne nozioni e narrazioni. Più raramente invece ci viene di guardare sotto di noi, quello che c’è ai nostri piedi: eppure, al di là dell’ovvia constatazione che senza ciò che abbiamo sotto i piedi non avremmo nulla di quello che c’è intorno e sopra, noi viviamo e ci muoviamo su un vero e proprio libro fatto di rocce, pietre, minerali le cui pagine possono raccontarci storie protese nello spazio e nel tempo rivelandoci moltissimo del mondo che abbiamo intorno, inclusi alcuni buoni motivi per i quali noi siamo ciò che siamo. Lo strumento che ci permette di leggere questo nostro grande libro è la geologia, una disciplina relativamente poco conosciuta eppure assolutamente affascinante e, appunto, assai importante per capire meglio il territorio in cui viviamo nonché per permetterci di viverci al meglio e con maggior sicurezza: in fondo, si può tranquillamente affermare che senza la geologia buona parte delle cose che utilizziamo nella nostra quotidianità non potrebbero esistere…

In questa puntata di RADIO THULE andremo dunque alla scoperta della geologia, dei suoi affascinanti aspetti scientifici e delle tante ricadute pratiche con un prestigioso ospite, ovviamente geologo: Nicola Pigazzini. Sarà lui a spiegarci come possiamo “parlare” con i sassi – e fare pure in modo che essi ci rispondano svelandoci i loro segreti!

Quindi mi raccomando: appuntamento a stasera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui. Infine, segnatevi già l’appuntamento sul calendario: lunedì 14 gennaio, ore 21.00, la prossima puntata (e la prima del 2019) di RADIO THULE! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
– www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
– http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
– Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Scritto il 17 dicembre 201815 dicembre 2018Categorie News,RadioTag acqua,albo,ambiti,analisi,carsismo,diretta,disciplina,faglia,fm,geografia,geologia,geologica,geologo,intervista,Italia,libri,minerali,mineralogia,Nicola Pigazzini,pietre,podcast,profondità,radio,Radio Thule,RCI,rocce,scienza,settori,sisma,streaming,studi,suolo,terremoti,terreno,vulcaniLeave a comment on Sì, le pietre parlano, e raccontano storie affascinanti… questa sera in RADIO THULE, su RCI Radio!

Le pietre possono “parlare”? A RADIO THULE sì, lunedì 17/12 su RCI Radio!

Ci sono cose inopinatamente in grado di raccontare innumerevoli affascinanti storie sul mondo in cui viviamo, ma che parlano solo quando si ha la volontà e la capacità di “ascoltarle”. Sono cose spesso presenti ovunque, a volte persino indispensabili alla nostra stessa presenza. Le pietre, i sassi, le rocce, ad esempio: un vero e proprio libro litico vecchio di millenni sul quale viviamo, che possiamo “leggere” grazie a una disciplina scientifica relativamente poco conosciuta eppure fondamentale: la geologia. Andremo alla sua scoperta (e pure alla scoperta del territorio che abbiamo intorno a noi o, meglio, sotto di noi) nella prossima puntata di RADIO THULE, lunedì prossimo 17 dicembre alle ore 21 su RCI Radio, grazie a un prestigioso ospite… Save the date & stay tuned!

Scritto il 13 dicembre 201813 dicembre 2018Categorie News,RadioTag acqua,albo,ambiti,analisi,carsismo,diretta,disciplina,faglia,fm,geografia,geologia,geologica,geologo,intervista,Italia,libri,minerali,mineralogia,pietre,podcast,profondità,radio,Radio Thule,RCI,rocce,scienza,settori,sisma,streaming,studi,suolo,terremoti,terreno,vulcaniLeave a comment on Le pietre possono “parlare”? A RADIO THULE sì, lunedì 17/12 su RCI Radio!

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