
Dunque nemmeno il Santo Padre, massimo rappresentante di Dio (di quello cattolico, almeno) in Terra, gode di quella “Provvidenza” e della relativa divina protezione conferita alla sua posizione e in forza alle preghiere personali – dirette come non mai visto il canale “privilegiato”, nel suo caso.
Be’, io dico che la sua scelta è certamente ammirevole. Sì, perché quando la questione è seria bisogna tornare seri e mettere da parte ogni altra vana inconsistenza. Già.
Le parole del Papa sono spesso (e recentemente di più) di conforto, sostegno e indirizzo, per tutti
Paola, forse saprai già bene che sulla questione sono da sempre estremamente critico. Dal mio punto di vista, le parole del papa sono di conforto esattamente come lo sono certi slogan pubblicitari ben riusciti, solo che questi secondi hanno più appeal anche perché non soggetti alla secolarizzazione ormai ineluttabile. Sono convinto che la fede autentica sia altrove, molto lontana da queste manifestazioni mediatiche che solo in tal senso possono avere un valore – positivo o negativo – e in nessun altro. Come la chiesa nel Medioevo trasformò la fede in una marchetta, ora la trasforma in un operazione di marketing. Quella vera, ribadisco, autentico bisogno spirituale che ogni essere umano può manifestare in forme teologiche o altro, è dall’altra parte dell’Universo.
Mi è piaciuta l’ultima intervista, e le sue (ancora parziali) aperture. E’ un uomo anche lui
Sì, dici bene, è un uomo, sempre e comunque. In tal senso, al di là delle opinioni, è il rispetto è massimo come lo è di chi vuole dar fiducia alle sue parole e alla sua figura.