Dati ormai datati ma mai scontati. Per chi si fosse perso l’ultima analisi ISTAT sulla lettura in Italia…

E’ ormai stata pubblicata quattro mesi fa, ma visto che è una di quelle cose di cui i mass media non è che parlino granché (forse proprio avendo cura di evitare di parlarne, eh! – ma sono il solito che pensa sempre male, lo so) e dato che ne ho parlato giusto ieri sera nella puntata #14 della stagione in corso di Radio Thule (trovate QUI il file in podcast della puntata), vi propongo il link per Senza nome-True Color-01scaricare La produzione e la lettura di libri in Italia, la ricerca statistica che l’ISTAT periodicamente effettua per “fotografare” lo stato del mercato editoriale nazionale con un focus particolare sulla domanda e la relativa offerta, ovvero con un punto di vista colto dalla parte del lettore, più che dell’editore.

Cliccate sulla copertina qui accanto per scaricare direttamente la versione integrale del documento in formato pdf. E’ una lettura veramente interessante e, sotto molti aspetti, illuminante. O ottenebrante… beh, diciamo che dipende con quale “intento informativo” lo vorrete leggere!
Nella sezione del sito ISTAT relativo alla ricerca potete anche trovare, oltre alla versione audio, la nota metodologica alla base della compilazione della stessa e le tavole relative.
Leggete, e meditate!

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2 pensieri riguardo “Dati ormai datati ma mai scontati. Per chi si fosse perso l’ultima analisi ISTAT sulla lettura in Italia…”

  1. Ci sono troppi finti scrittori in giro, un’inflazione! E troppi pochi lettori, è questo che fa la differenza. Ho scritto anchj’io oltre alla favola altri due libri ma se non hai un cognome importante e non sei cugino di o cognato di, gli editori veri non ti pubblicano. Ed io a pagamento non pubblicherò mai. Non so se sei d’accordo? Fabiana.

    1. PURTROPPO non posso che essere d’accordo. L’editoria funziona proprio come scrivi tu, con scrittori di scarsissimo livello che pubblicano libri su libri e ottimi talenti che si ritrovano le porte delle redazioni sbattute in faccia. Ma poi, tu guarda che strano fatto, gli stessi editori si lamentano del calo continuo di vendite e della costante diminuzione del numero dei lettori… Provare a chiedersi come mai accade tutto questo, e chiederselo stando magari davanti allo specchio?

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