Le foto shock sui pacchetti di sigarette

Le immagini poste sui pacchetti di sigarette per cercare di mettere in evidenza i danni provocati dal tabacco sono ormai talmente scioccanti e sconvolgenti che ho visto fumatori acquistare i pacchetti di sigarette, estrarre tutte le sigarette per riporle in un proprio astuccio tascabile, buttare via i pacchetti con espressione disgustata, come a dire: «Ma come diavolo si fa a diffondere immagini tanto orribili?!» accendendosi al contempo una sigaretta, anche per cercare di recuperare il buon umore così scosso da quelle immagini.
Ecco.

(Clic)

P.S.: mai toccata una sigaretta in vita mia, per la cronaca.

Le parole sono importanti! (Ribadisco!)

bla-blaHo sempre più l’impressione che la gente comune abbia perso la cognizione dell’importanza delle parole. Le getta intorno a sé come nel deserto getterebbe tutt’intorno innumerevoli granelli di sabbia, senza nemmeno curarsi del gesto, del suo senso, dei suoi eventuali effetti ovvero di dove quei granelli vadano a cadere.

Invece sono importanti, le parole, anzi: sono fondamentali. Temo che è anche per questo motivo se oggi siamo totalmente circondati da così tante “parole” – articolate, proferite, urlate, scritte ovunque possano essere scritte – che tuttavia alla fine dicono poco o nulla. Perché le parole sono importanti quando hanno un senso che dà loro valore e che può essere comunicato, altrimenti non servono a granché. E di parole capaci di presentare e trasmettere un così sostanziale valore ce ne sono poche, io credo: certamente molte meno di quelle proferite e scritte, appunto.