La vendetta di un antieroe in un futuro molto “presente”. “Io non sono come voi”, il romanzo di Italo Bonera

Non sono affatto aduso a parlare di libri che non ho ancora letto, tanto meno a presentarli qui sul blog. Tuttavia, in tal caso, se non ho ancora conosciuto lo scritto, ho avuto modo di conoscere lo scrittore, Italo Bonera, autore di Io non sono come voi – edito da Gargoyle, casa editrice di ottimo valore nei generi ai quali il romanzo fa riferimento. E, in qualche modo, ciò che sovente cerco in un buon libro mi è parso di ritrovarlo in anticipo in chi l’ha scritto, nelle sue parole, nel suo animo – ovvero in quella minima fessura attraverso la quale l’ho potuto “osservare”, nel poco tempo a mia disposizione – e nel suo porsi come autore di una storia certamente particolare, che intreccia fantascienza e thriller, distopica nella forma ma drammaticamente pragmatica nella sostanza, cioè nel suo narrare di un futuro che la realtà del nostro mondo potrebbe rendere ben più prossimo di quanto verrebbe da pensare e temere.
Leggo dalla presentazione del romanzo:

Nell’anno 2059, durante una calda serata estiva, un uomo sta tranquillamente fumando la sua sigaretta seduto sul sagrato di una chiesa, quando viene arrestato per avere preso le difese di un ragazzo extra-comunitario aggredito dalla polizia. Potrebbe essere un evento del tutto insignificante se non fosse che, per pagare il suo inesistente debito con la giustizia, viene condannato a prestare servizio allo Stato come mercenario.
Ignara vittima sacrificale di un regime totalitario mascherato da democrazia, per il mite professore questa è l’occasione per sperimentare un piacere sino allora sconosciuto: il piacere di uccidere. Privato della sua natura, l’uomo senza nome deciderà di vendicarsi contro tutti coloro che hanno risvegliato in lui il demone. Nel bel mezzo della sua cruenta missione vendicativa, però, si rende conto che qualcosa non torna, che alcuni importanti dettagli sono stati trascurati e la sua vita, come quella dei suoi amici, è in pericolo.

cop_iononsonocomevoiTrovo che la vicenda narrata dal romanzo del pacifico professore universitario che si trasforma in un vendicatore sanguinario e senza pietà rappresenti pure sotto certi aspetti una cruda metafora dello sviluppo recente della nostra civiltà, il cui sistema sempre più controllato da pochi centri di potere abbia reso molti, se non degli assassini, dei biechi approfittatori della vita altrui che hanno sostituito il proprio senso civico (se mai ve ne fosse uno, ovvio, ma ammettiamo di sì, se vogliamo considerarci membri di una civiltà!) col sentore di un individualismo di natura bestiale, una sorta di regressione ad una barbarie post-moderna nascosta dietro la mera tranquillità dell’assoggettamento al suddetto sistema, per il quale alla fine di tutto la regola del mors tua vita mea diventa quella fondamentale, alla faccia della società civile, della democrazia, dei rapporti umani e di tutto il resto – definizioni spesso ben più belle che buone.
A ben vedere, tra Grande Fratello di matrice orwelliana e videocrazia imperante, la totaldemocrazia in vigore nell’anno 2059 di Il non sono come voi non è così distante, nella concezione, nel tempo e neppure nello spazio della realtà che viviamo quotidianamente.
Certo, sto disquisendo di un romanzo di fantasia, non di un saggio con chissà quali finalità preveggenti, senza dubbio… Oppure no?

Un autore di grande lucidità e potenziale valore letterario intenso, Bonera. Ve lo consiglio, Io non sono come voi, e per quanto mi riguarda me lo leggerò presto. Intanto, cliccate sulla copertina del libro per visitare il sito web di Gargoyle e conoscerne ogni dettaglio, oppure QUI per la pagina facebook.