Una difficilissima elaborazione e costruzione morale fatta di incredibili sforzi e autoinibizioni individuali e puri e leganti entusiasmi, darà una più perfetta socialità di quella in che siamo oggi immersi. […] Una lentissima costruzione morale, una grande cultura, una chiara visione di infiniti problemi tecnici, sociali, igienici, economici, morali, fisiologici, ecc., una calda passione per l’ordine e per il benessere generale e soprattutto una volontà tenace ed eroica potrà avviarci a una migliore socialità. Le parole non bastano e sdraiarsi nel comodo letto della vanità ciarliera è come farsi smidollare da una cupa e sonnolenta meretrice. Le ‘parole’ sono le ancelle d’una Circe bagasciona, e tramutano in bestia chi si lascia affascinare dal loro tintinno.
(Carlo Emilio Gadda, Meditazione milanese, 1a ed. a cura di G.C. Roscioni, Torino, Einaudi, 1974.)
Gadda, il quale – inutile dirlo – fu uno dei maggiori geni letterari del Novecento italiano, cercò anche di fornire alla propria scrittura e alla lettura di essa una base di natura filosofico-teoretica, la quale tuttavia ebbe una genesi piuttosto travagliata, con diverse versioni mai portate a termine. Quello che poi è divenuto il testo reperibile (con difficoltà, a dire il vero) in libreria uscì postumo, e non è altro che la messa su carta stampata delle annotazioni appuntate nei suoi quaderni circa i temi sui quali rifletteva nel mentre che scriveva i suoi romanzi. Una Meditazione milanese che non è di sicuro il primo testo di Gadda che viene in mente di leggere, ma nella sua particolarità è senza dubbio un’opera che aiuta molto a comprendere come scriveva il grande autore milanese, cosa scriveva e perché scriveva in quel modo.
Mi son sempre riproposta di leggere qualcosa di Gadda e poi..niente.
Sempre interessanti i tuoi post
grazie
.marta
.marta! 🙂
Ecco, come sempre in ritardo, uff!
Grazie a te, è sempre un gran piacere leggere i tuoi commenti.
Ma… il proposito di leggere Gadda c’è ancora, o per qualche motivo l’hai messo da parte?
No, no c’è ancora!
…e solo che mi faccio prendere da altri libri…sono tanti!
ciao
.marta
PS: non preopparti assolutamente del ritardo…mica c’è un orario, tranquillo…