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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Sabato 17 ottobre, al Rifugio SEV Pianezzo,  dialogherò con Andrea Cassini di uomini, animali, coesistenza, relazioni naturali, immaginari ancestrali, intorno al suo libro “Sulla via dell’orso”.

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

PER PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA VITA DELLE MONTAGNE

Spesso, di fronte a certe realtà deleterie che caratterizzano le nostre montagne ci si sente impotenti, e non di rado la politica di ogni parte si dimostra inadeguata e incapace di ascoltare le istanze delle comunità alpine. Ma ci sono altre modalità con cui i cittadini possono partecipare attivamente alla vita sociale e ambientale delle montagne, andando oltre il semplice voto elettorale. Ad esempio le iniziative di Citizen Science, progetti di ricerca scientifica partecipata in cui i cittadini aiutano a raccogliere dati sull’ambiente montano; le radio libere, emittenti non profit per dare voce a storie, comunità e prospettive meno rappresentate; le mobilitazioni e le azioni collettive per rendere visibili le proprie istanze e influenzare la politica; l’attivismo online, con petizioni, campagne social, sondaggi e bilanci partecipativi per incidere a distanza; l’impegno sul campo, con azioni concrete per l’ambiente e la comunità locale come piantare alberi, raccogliere rifiuti, riparare oggetti o curare i pascoli. L’importante è non fermarsi alle parole ma produrre fatti concreti e massa critica, alimentando il senso civico e di comunità: per saperne di più cliccate qui.


IL CORAGGIO DI LIBERARE LA MONTAGNA DAGLI ECCESSI

Sul sito web di Mountain Wilderness Italia il Presidente Luigi Casanova denuncia l’eccessiva antropizzazione e la “turistificazione” delle alte quote, alimentata da una politica priva di coraggio e da un’imprenditoria cieca. Impianti invasivi, parchi divertimento in quota e traffico incontrollato stanno trasformando la montagna in un parco giochi, cancellandone silenzi e naturalità. Per arginare questo declino e l’emergenza climatica, l’associazione propone almeno tre obiettivi urgenti: basta potenziamenti delle aree sciabili e delle funivie; stop alle deroghe urbanistiche e ambientali; una moratoria di cinque anni sull’urbanizzazione delle alte quote, per ristudiare il territorio e pianificare il futuro. Difendere gli spazi naturali significa preservare il valore del limite e restituire alle future generazioni una montagna libera e realmente viva.


IL LEGNO DELLA VALPOSCHIAVO, UNA FILIERA D’ECCELLENZA

Nasce “Legno 100% Valposchiavo”, un progetto volto a creare una vera e propria filiera locale e sostenibile della materia prima boschiva valorizzando le risorse del territorio grigionese. Sostenuto dall’Ufficio Federale dell’Ambiente e coordinato dal Polo Poschiavo e dalla Regione Bernina, il progetto mette in rete una serie di attori locali per trattenere valore in valle, integrando artigianato, design e cultura. L’iniziativa ha prodotto una mappatura completa del settore e una collezione di mobili e oggetti d’arredo ispirati alla tradizione valposchiavina. Accanto all’impiego strutturale e artigianale, un ruolo chiave è ricoperto dal settore energetico, con circa 3.000 metri cubi di cippato all’anno impiegati nel teleriscaldamento. Il progetto punta inoltre a stimolare la formazione tecnica locale e a promuovere l’identità territoriale. Un’altra bella iniziativa messa in atto dalla Valposchiavo, da studiare e imitare.


DATA CENTER (ANCHE) NELLE ALPI, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE

Il boom dell’intelligenza artificiale sta guidando una crescita allarmante dei centri di calcolo anche nella regione alpina, con grandi impianti in Austria, Francia e Svizzera. Questi enormi data center comportano un consumo massiccio di energia elettrica, acqua per il raffreddamento e suolo, aggravandone le conseguenze sull’ambiente. Alcuni progetti godono di agevolazioni o esenzioni dalle valutazioni d’impatto ambientale, mentre le pressioni delle multinazionali ostacolano la trasparenza. Le associazioni di tutela ambientale chiedono una riforma normativa per arginare i rischi ecologici: «La politica dovrebbe finalmente reagire e colmare tali lacune legislative», afferma Paul Kuncio, giurista ambientale presso la CIPRA International.


TURISMO POST-OLIMPICO: LIVIGNO IN CORSA PER LA MEDAGLIA D’ORO (DI RETORICA)

A Livigno è andato in scena il “Forum del Turismo 2026”, organizzato da UniCredit e dagli operatori turistici di Livigno, nel quale si è fatto il punto sull’eredità di Milano Cortina in loco. Be’, la lettura dell’articolo su “La Provincia-Unica TV” che ne dà conto è a dir poco illuminante: tante belle parole, pochi fatti concreti, al solito. Particolarmente emblematica, al riguardo, è stata la tavola rotonda “L’eredità delle Olimpiadi, economia, territorio e sviluppo oltre Milano Cortina 2026” che in realtà ha visto il NON confronto tra i soggetti partecipanti, tutti parte a vario titolo della “filiera” olimpica, che se la sono cantata e suonata da soli stando ben attenti a far partecipare qualsiasi voci fuori dal loro coro: il che la dice lunga sulla retorica pervasiva che continua a caratterizzare i Giochi. Peccato: si è persa un’ennesima occasione persa per fare veramente del bene a Livigno e alla sua comunità.

Cerchi qualcosa?

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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  • Seguendo “La via dell’Orso”, sabato 17 ottobre con Andrea Cassini al Rifugio SEV Pianezzo
  • Grazie di cuore!
  • Il Vajont e Tina Merlin
  • La montagna addomesticata

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Tag: vespe

Certi insetti

Ecco, io ora so benissimo che sto per scrivere una cosa sbagliatissima, che ogni creatura vivente in Natura è ecosistemica all’ambiente e alla biosfera, per carità, lungi da me pensare che non vada bene così, sono un ecologista convinto e guai a chi cagioni il pur minimo danno ingiustificato al mondo naturale nella sua interezza… ma, mi permetto di osservare, a volte faccio veramente fatica a trovare un senso – biologico o che altro – a certi insetti che definire fastidiosissimi è far loro un gran complimento! Che diamine!
Peraltro, temo che col riscaldamento globale del clima in corso trovino ancor più di prima un habitat consono alla propria persistente e fastidiosa invadenza.
Possibile che Madre Natura, nel suo sublime processo evolutivo, al fine di preservare la propria integrità e il costante miglioramento ambientale oltre che le necessarie catene biologiche di sopravvivenza reciproca, non sia riuscita a trovare un modo migliore che generare esserini tanto molesti?

Insomma, la penso un po’ come il grande Mark Twain al riguardo (e a prescindere dalle mosche):

Nulla è stato creato invano, ma la mosca ci è andata vicino.

O, virando la questione in chiave “teologica”, come Ogden Nash, uno dei migliori poeti umoristici (o umoristi poetici) del Novecento americano:

Dio nella sua saggezza fece la mosca, e poi si dimenticò di dirci il perché.

Ecco.

Scritto il 25 settembre 201925 settembre 2019Categorie (L.)Tag ambiente,Autan,biologia,biosfera,ecologia,entomologia,entomologo,estate,insetti,Mark Twain,molesti,moscerini,mosche,Natura,naturale,notte,notti,Ogden Nash,punture,rimedi,vespe,zanzara,zanzare5 commenti su Certi insetti
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