La madre dei cr…itici letterari è sempre incinta!

Birger è il marito defunto di Maj Britt. Per esperienza, io (che scrivo) so che alcuni desiderano che tali informazioni vengano loro ripetute più volte. Possono esserci svariati motivi per desiderarlo. Forse sono semplicemente un po’ ritardati, o magari hanno soltanto fretta e leggono il testo molto più velocemente di quanto non sarebbe l’ideale. I critici letterari (per esempio) appartengono a un gruppo particolarmente esposto a questo rischio, dovendo leggere in pochi mesi spropositate pile di libri e per giunta farsi pure un’opinione. Vuol dire un sacco di nomi, un sacco di trame e un sacco di stili tra cui districarsi. E soprattutto quando sono prevenuti e leggono un libro solo perché vogliono avere la conferma che l’autore scrive male, è facile che sorvolino un po’ sulla storia tanto da non ricordare bene il nome di questo o quel personaggio fittizio. Mi è stato addirittura raccontato di giornalisti che nelle riunioni di redazione chiedono di ricevere solo libri che sono abbastanza sicuri che non gli piaceranno. In certe persone la voglia di fare a pezzi un libro può essere irrefrenabile. Quasi un impulso erotico.

Chi ha scritto queste parole in un suo libro? Visto ciò che raccontano, e la situazione che rivelano, un qualche autore nostrano che abbia a cuore le sorti della buona letteratura e dunque – inevitabilmente? – in acredine chi dalle “poltrone del potere” la manipola e si eleva a suo dogmatico giudice?
No. Le potete leggere a pag.27 dell’edizione Iperborea di Volvo, del celebrato scrittore norvegese Erlend Loe – qui nel blog trovate le recensioni di alcune sue opere, nella pagina relativa.
Già. Ipse dixit.
Magra consolazione, peraltro, sapere che il morbo dell’infingardo critico letterario sia diffuso anche altrove, non solo dalle nostre parti…

“La mia ragazza quasi perfetta” su Libri e Recensioni.com

Anche il sito di recensioni librarie Libri e Recensioni.com si è occupato di La mia ragazza quasi perfetta, il mio ultimo romanzo – ultimo ancora per poco…
Cliccate QUI per leggere la recensione, e ringrazio la redazione del sito per lo spazio concesso al libro.

Lèggere, e non solo…

Tra i tanti altri possibili e (in)immaginabili, vi sono due modi piuttosto validi per cercare di diventare un buon scrittore: leggere tanto, o non leggere nulla.
Oh, certo, prima di essi c’è il saper scrivere bene, ma pare una prerogativa meno apprezzata, ultimamente…
Non ho ancora capito bene quale sia il migliore dei due, ma a casa ho parecchi ripiani da riempire, e non mi va’ certo di farlo con quell’orribile chincaglieria che viene sovente spacciata e venduta per soprammobile ornamentale, con gioia grande dei produttori di spolverini e articoli affini. Inoltre, il secondo dei due modi indicati pare non si sia rivelato ancora così efficace, almeno per ora, avendo generato pochi validi scrittori e, di contro, un cospicuo numero di inetti…
Fatto sta che nella pagina Recensioni, qui sopra, trovate le personali impressioni di lettura, ovvero quanto i libri che leggo mi sanno dire. In fondo, è più semplice spolverare un libro che un qualche repellente statuetta pseudo-artistica, o altra fuffa del genere…