“Assaggi”, mostra personale di Birgit Lorenz da Acquestarte, Ascona, fino al 29/07.

Limoni, fragole, cupcakes e tante altre piccole prelibatezze… Lasciatevi tentare dalle colorate creazioni di Birgit Lorenz. Opere che attraverso la tela ed i colori lasciano assaporare la gioia di raccontare gli avvenimenti che caratterizzano la nostra società. Il singolo osservatore interpreterà queste opere diversamente ma esse sicuramente non vanno giudicate semplicemente come “una colorata decorazione”. Osservando attentamente, infatti, si può chiamente leggere molto di più tra i vari strati che compongono le opere di Lorenz, quasi si trattasse di libri illustrati.
Ciò che contraddistingue le opere di Birgit è proprio la coraggiosa combinazione di diverse tecniche: dalla pittura ad olio ai graffiti, dai collage all’utilizzo dei materiali più diversi. I temi delle sue opere sono molteplici. Birgit infatti si lascia ispirare dalla vita di tutti i giorni producendo un dialogo tra cose, persone, fatti e emozioni. E’ davvero incredibile come quest’artista riesca a trasmettere in un modo tanto colorato ed irresistibile temi di attualità anche scottanti.
(dal testo di presentazione della mostra)

Galleria Acquestarte, Ascona, presenta “Assaggi”, mostra personale di Birgit Lorenz. Vernissage: giovedì 28 giugno 2012, a partire dalle ore 17.00. Chiusura: domenica 29 luglio 2012. Entrata libera. Birgit Lorenz sarà presente al vernissage.
AcquestArte é la più recente galleria d’arte contemporanea internazionale nel cuore di Ascona, che accoglie un’ampia collezione comprendente dipinti, fotografie, grafiche e sculture di una quarantina di artisti internazionali riconosciuti e di talenti emergenti.
AcquestArte é stravagante e innovativa. Porta infatti in Ticino quello che é un concetto già conosciuto e consolidato all’estero: il noleggio di opere d’arte. La filosofia della galleria si fonda sulla convinzione che l’arte sia una delle più elevate espressioni dell’attività umana che genera forme creative di espressione estetica, a cui tutti hanno il diritto di avvicinarsi ed apprezzare. Grazie alle formule di noleggio e ai prezzi d’acquisto competitivi proposti, l’arte diventa finalmente accessibile a tutti!
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web di Acquestarte, e conoscere ogni informazione utile sulla mostra e su come visitarla.

“Memoria. Presente. Possibile.”: Susanna Alberti alla Traffic Gallery, Bergamo, fino al 26/07.

I lavori di Susanna Alberti sono frammenti autonomi che, tornando nella realtà da cui hanno avuto origine, divengono nuovi elementi di essa. Ciò che più interessa all’artista è la possibilità che tali immagini create dalla mente attraverso molteplici e libere stratificazioni possano entrare con l’individuo in un nuovo rapporto di dialogo percettivo, in modo che inedite analogie e diverse affinità possano essere composte e ricomposte in maniera del tutto personale. Ciò che l’artista tenta di raggiungere attraverso i propri lavori e i diversi mezzi esplorativi usati per dare loro vita è un ritorno alle potenzialità percettive del corpo. Un corpo – il corpo di ognuno di noi – costantemente travolto da ciò che possiamo definire con la locuzione “protesi tecnologiche”, un corpo allontanato dal luogo in cui vive e risiede, un corpo terribilmente distratto dal flusso incessante e continuo di informazioni che lo investono.
Susanna Alberti attraverso la sua ricerca ci insegna a vivere ogni momento nel pieno delle sue potenzialità, a cogliere ogni stimolo che esso ci può offrire, a sentirci travolti dalla “sinfonia.
(dal testo critico della mostra)

Susanna Alberti è l’artista vincitrice del premio speciale del concorso “Amica Acqua: Valore Etico ed Estetico” 2011: un progetto ideato dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca a partire dal 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul tema dell’acqua, bene prezioso, per un utilizzo responsabile e corretto. Il bando di concorso aperto a tutti i residenti nella provincia di Bergamo ha visto nella prima fase un’apposita commissione selezionatrice costituita da Alessandra Pioselli (Direttrice Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo), Sara Mazzocchi (Curatrice GAMeC Cinema), Francesco Pedrini (Professore Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo e Artista) e Roberto Ratti (Direttore Traffic Gallery). I lavori dei venti finalisti selezionati sono stati esposti all’interno dell’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo dove sono stati decretati i vincitori e il premio speciale all’artista Susanna Alberti, invitata a realizzare una mostra personale presso gli spazi di Traffic Gallery con il sostegno del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca.
Ed è molto bello, aggiungo io, che sia un’artista assai giovane (la Alberti è del 1988) a offrirci ottimi spunti di riflessione, partendo appunto dal tema dell’acqua (elemento riflettente, guarda caso!), sul nostro vivere contemporaneo e sull’importanza per esso della memoria e del suo valore, non come mero ricordo oggettivo, immutabile e indiscutibile, ma come “punto di transito” (ovvero come infiniti punti del genere) attraverso i quali percorrere una necessaria e costante evoluzione, propulsa e sospinta in avanti da quelle capacità percettive citate dalla Alberti (e che personalmente vorrei intendere anche come prove di consapevolezza vitale oggi latenti in tanti, mi pare) fondamentali per non restare in balìa del tempo – esso sì incessante nella sua corsa verso il futuro.

Cliccate sull’immagine dell’opera (Souvenir #2, 2012) per visitare il sito web di Traffic Gallery e conoscere ogni informazione utile per la visita – della mostra, e della galleria. “Memoria. Presente. Possibile.”, di Susanna Alberti, resterà visibile presso Traffic Gallery fino al 26 Luglio prossimo.

“Geomantica”: Dacia Manto a Corbetta dal 16/06 al 15/07/12, by Galleria Brera1

Nella pratica artistica di Dacia Manto il disegno è l’elemento naturale di un’azione che riflette sul momento generativo dell’atto artistico: un laboratorio aperto, un cantiere mutevole, un rifugio precario, uno spazio intimo e un luogo libero del divenire. Un gesto critico, potenzialmente sovversivo, da cui prendono origine e forza anche le installazioni, i video e le sculture dell’artista. (…)
In tutti i suoi lavori Dacia Manto dona vita ad una realtà al limite dell’artificiale, frutto di uno studio approfondito sulla natura esternamente percepita, ma intimamente esperita. Si può parlare di una ecologia del segno e del disegno, non solo nel senso del soggetto, ma anche per la scelta dell’artista di utilizzare e reinterpretare materiali semplici, poveri e immediati: la carta, la grafite, reperti o altri materiali scovati in natura.
Il disegno è spesso il tentativo di rappresentare, mappare, misurare lo spazio, in tutti i casi il modo di pensare e costruire un luogo libero, aperto, mutevole, di radicale autonomia. Costruire un luogo, infine, è anche fare scultura. Geomantica è una sorta di tana che prende forma lentamente sotto gli occhi dello spettatore. Una scultura in perenne trasformazione, in cui i dettagli, sempre mutevoli, fioriscono sulla superficie come muschi o licheni.

(Dal sito web della Paolo Maria Deanesi Gallery, Rovereto. www.paolomariadeanesi.it)

Galleria Brera1, Corbetta, presenta: Dacia Manto, Geomantica. Sala delle Colonne, Palazzo Comunale di Corbetta, Milano.
Inaugurazione sabato 16 giugno 2012, ore 18.00. La mostra resterà aperta dal 16 Giugno al 15 Luglio 2012.
Cliccate sull’immagine dell’opera per visitare il sito web della Galleria Brera1 e conoscere ogni informazione utile sulla mostra, o scrivete a info@galleriabrera1.com
Dacia Manto sul web: www.daciamanto.it

“Non ti muovere”: Franco Fausone alla Galleria Evvivanoè di Cherasco, fino al 01/07

Franco Fausone nasce a Santo Stefano Belbo nel 1950. I suoi primi lavori sulla langa risalgono ai primi anni ’70. In quelle opere l’artista sceglie di raffigurare la sua terra natia e di trasferire sulle tele di quegli anni tutte le emozioni, le sensazioni, i profumi di quei luoghi. Verso la fine di quel decennio si trasferisce per un pò a Parigi ed è proprio in quel periodo che, presso la galleria di Claude Bernard, entra in contatto con Francis Bacon. Ovviamente questo incontro sarà frutto di una riflessione su un qualcosa che va aldilà della pittura da lui fino a quel momento sperimentata. Significherà una meditazione del tutto nuova sull’esistenza e sulla condizione umana da un punto di vista più profondo. Supporto prediletto per i suoi lavori, tele di stoffe, le quali diventano parte integrante dell’opera d’arte. Questo percorso iniziato con quel mitico incontro lo porta oggi a riprendere le immagini più semplici del quotidianità che riguarda un pò tutti noi. Bellissime figure femminili, volti affascinanti, scene di vita assolutamente attuali e attinte alla vita di cui siamo un pò tutti protagonisti. La luce fredda e “di perla” di giornate piovose o luminosa e gialla delle spiagge affollate d’agosto è l’altra grande protagonista delle tele odierne.

Quando si dice nella botte piccola c’è il vino buono… A Cherasco, piccolo (e assai caratteristico) centro delle Langhe, c’è una galleria d’arte che sa proporre artisti e mostre sempre interessanti e, sovente, affascinanti, in un certo senso fedele al proprio nome: “evvivanoè!“, antico grido beneaugurante un tempo scambiato tra i cheraschesi, di cui parla Gina Lagorio nel suo libro Tra le mura stellate, definendolo «la benedizione sottointesa per tutto l’anno». Una benedizione artistica, di sicuro, capace di effondere bellezza negli occhi e nell’animo di chi visita la galleria e conosce i suoi artisti. E la mostra di Franco Fausone è certamente un buon motivo per fare ciò.
Non ti muovere, mostra personale di Franco Fausone, resterà aperta da Evvivanoè Esposizioni d’Arte dal 6 Giugno al 1 Luglio. Cliccate sull’immagine dell’opera per visitare il sito web di Evvivanoè e conoscere ogni utile dettaglio sulla mostra e sulla galleria.

Brand New Gallery, Milano: “Changing states of matter” / Cristina Lei Rodriguez “Recover”, dal 31/05 al 28/07

La collettiva Changing states of matter è una mostra pensata per svelare i processi della creazione artistica, che si svolgono attraverso una “produzione ipotetica” del reale, portata al limite estremo dell’esperienza sensoriale. Attraverso la frammentazione del lavoro iniziale, questo gruppo di artisti indaga la materia per rivelarne nuove forme e sembianze, dando vita a mondi misteriosi ottenuti sovvertendo le tecniche artistiche tradizionali. Ognuno degli artisti inclusi in questa group show sceglie il mezzo espressivo in base alla propria esperienza della materia tangibile e dell’intimità della memoria. La materia diviene quindi metafora delle strutture sociali e delle realtà che ci circondano, e la sua aggressione diviene pratica utile ad esplorare il rapporto con l’alterità ed il reciproco scambio che costantemente avviene tra le persone e gli oggetti.
Sebbene alcune delle opere proposte in questa mostra possono sembrare, nei termini canonici della storia dell’arte, molto tradizionali, la differenza è apportata dalla sovversione dei luoghi comuni ereditati e connessi con il genere. Esse svelano una tensione evidente tra il pensiero ed il processo costitutivo, che consente di concepire una nuova modalità scultorea offrendo una visione caleidoscopica di spazi indefiniti.

Le forme scultoree elaborate da Cristina Lei Rodriguez sono conglomerati astratti provenienti da un’era post atomica, di cui narrano le vicende di decadenza e rovina. Sebbene i processi naturali di crescita e declino siano stati una tematica che ha ispirato gran parte del suo lavoro, recentemente l’artista ha deviato lo sguardo lontano dalla natura, per rivolgerlo verso costruzioni culturali di incertezza ed instabilità. Nei suoi ultimi lavori, la materia è sagomata con sensibilità critica nei confronti della voracità bulimica e del glamour impenitente che accompagnano il capitalismo contemporaneo, dell’accumulazione della ricchezza che va di pari passo con la minaccia di un collasso sistemico totale.
Per realizzare le sue sculture, Cristina Lei Rodriguez adotta una sorta di ready-made ottenuto impiegando una molteplicità di materiali come plastica, resine, reti metalliche, gesso, vernice e detriti, modellati attraverso un’estetica gestuale di distruzione e decomposizione, grazie a cui essi si schiacciano, si accartocciano, si ritorcono su se stessi o sporgono grevemente verso l’esterno, colando una folta pittura materica sui piedistalli da cui si elevano.

Giovedì 31 Maggio Brand New Gallery, una delle gallerie più cool* di Milano, inaugura due nuove mostre: in galleria 1 la collettiva Changing states of matter, con opere di Aaron Angell, Bianca Beck, Lynda Benglis, Steve Bishop, Kadar Brock, Matthew Chambers, Folkert de Jong, Nicolas Deshayes, Sam Falls, Ryan Foerster, Antonia Gurkovska, Gabriel Hartley, Jessica Jackson Hutchins, Mai Thu Perret, Rona Pondick, Ry Rocklen, Analia Saban, Ivan Seal, Molly Zuckerman-Hartung.
In galleria 2 Recover, prima mostra personale in Italia dell’americana Cristina Lei Rodriguez.
Cliccate sulle immagini per visitare le pagine nel sito web di Brand New Gallery dedicate alle due mostre.

*: lo so, lo so. “Cool” è diventato uno degli anglicismi più usati qui da noi spesso con assoluta banalità e inutilità, e quasi sempre perché fa’ figo usarlo. Ma credo che, per Brand New Gallery, l’accezione resti ben salda in un ambito virtuoso, anche per come la galleria milanese sappia andare oltre la mera opera di esposizione d’arte contemporanea per diventare un centro di promozione della cultura, e un supporto pratico per chi di “buona” cultura ne abbia da offrire.
Ecco. Visitatela, e capirete cosa intendo.