“Le” Parole – 14, ONÈSTO (e ONESTÀ)

Parole fondamentali, dal significato certo e prezioso ma, forse, dalla reale cognizione e comprensione vaga, vacua, fallace se non perduta. Definizioni tratte dal vocabolario Treccani che riproduco qui, per generare una riflessione sul loro senso, sulla nostra conoscenza e consapevolezza di esse, sulla loro presenza nel mondo in cui viviamo e nella nostra esistenza quotidiana.
La parola di oggi è:

In verità volevo richiamare l’attenzione su questa parola, ovvero sul suo senso, soprattutto perché mi pare che in circolazione, di onestà, ce ne sia sempre meno. E non intendo tanto la parola nella sua accezione oggi forse più ordinaria, la cui assenza determina in un individuo la predisposizione alla corruzione e alle ruberie di danari e cose affini. Mi voglio invece riferire, ad esempio, alla mancanza di onestà intellettuale – anzi, alla ormai quasi completa estinzione, il che significa che pure la logica, la razionalità, la coerenza, l’armonia tra pensiero e azione – la stessa presenza di una mente pensante capace di generare un pensiero libero, mi viene da dire – si stanno estinguendo parimenti.

Di contro, mi piace pure rimarcare che “onesto/onestà” e “onore” hanno la stessa radice etimologica, dunque lo stesso senso originario: il che comporta che la mancanza di onestà, ancor prima che generare l’antitetica condizione di “disonesto”, genera quella di “persona disonorevole”; chi non si cura di dimostrare al prossimo onestà (intellettuale in primis, ribadisco) non è persona meritevole di alcun onore.

C’è poco altro da aggiungere, direi.

P.S.: le altre “Parole” sono qui.