Grandi misteri irrisolti (o quasi)

Vi sono dei grandi misteri, in questo nostro mondo, che continuano a permanere enigmatici sfuggenti, inspiegabili.

Gli UFO, ad esempio: veramente delle civiltà extraterrestri visitano il nostro pianeta con le loro astronavi?

Oppure: nel lago scozzese di Loch Ness sopravvive sul serio una mostruosa creatura preistorica?

Il mitologico continente di Atlantide è realmente esistito?

E come fa Kirsty Coventry, la presidente del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, a sostenere che quella delle Olimpiadi di Milano Cortina è «un’organizzazione meravigliosa» a fronte dei soldi pubblici spesi oltre ogni limite, della gran parte delle opere incompiute o nemmeno iniziate, di quelle fatte male e inutili, degli gravi impatti ambientali e paesaggistici, dei tanti, troppi disagi imposti alle popolazioni coinvolte e di tutto il resto che abbiamo dovuto contemplare in questi anni?

È un mistero inspiegabile, appunto. Forse.

In ogni caso di tale mistero se ne occupa anche l’ultimo numero (il 1650, in edicola dal 30 gennaio) di “Internazionale”, dimostrandone di nuovo tutta la sconcertante inestricabilità:

5 pensieri riguardo “Grandi misteri irrisolti (o quasi)”

  1. Buon pomeriggio Luca,

    ascoltate le ultime dichiarazioni ai media nazionali del ministro per le infrastrutture (” Per risolvere le emergenze ambientali bisognerebbe eliminare le valutazioni di impatto ambientale”…), credo che ci troviamo di fronte a un ulteriore mistero: c’è ancora spazio nella politica italiana per il buon senso? Ai posteri elettori l’ardua sentenza!

    Grazie per l’ attenzione.

    Simone

    1. Buongiorno Simone!
      La tua è LA domanda fondamentale sulla situazione politica – e sociale o, anzi, sociologica – dell’Italia, la cui risposta al momento è NO. Purtroppo il buon senso non è funzionale alla gestione del potere politico, nel nostro paese, e infatti viene evitato come la peste dai suoi referenti. Sta a noi cambiare le cose e non intendo solo, banalmente, con il voto (anche perché, se non c’è nessuno di valido da votare…) ma coltivando noi per primi quel buon senso necessario, e la conseguente coscienza civica, la cittadinanza attiva, il senso del contesto, la cognizione della realtà delle cose. Ce la faremo? Anche questa è una gran bella domanda.
      Grazie e buona giornata!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.