Domenica 24 Marzo prossimo sarò nuovamente presente con i miei libri a BUK 2013, la Rassegna della piccola e media editoria di Modena, indubbiamente al pari di Chiari l’evento italiano più interessante e partecipato dedicato alle case editrici indipendenti. Una vera e propria festa popolare dei libri, che ogni anno conferma l’interesse del pubblico e supera i precedenti record di affluenza, nella quale girare tra i vari stand è un vero piacere per gli occhi, la mente e l’animo, e conferma l’altissima qualità della produzione letteraria ed editoriale indipendente. Uno dei quei (pochi, mi permetto di dire) eventi letterari nazionali, insomma, che ancora sanno riconciliare con i libri e la lettura, per la bella atmosfera che sanno generare e, ancor di più, per consentire finalmente a quella parte del mondo editoriale italiano che ancora sa fare buona, se non ottima letteratura di mostrarsi in tutto il suo valore, e di mostrare quanto tale valore sia sovente ben maggiore di quello che la grande editoria offre. Ergo, un appuntamento imperdibile per ogni appassionato di libri!
Cliccate QUI per visitare il sito web ufficiale di BUK 2013 e conoscerne ogni informazione utile, oppure cliccate sulle copertine dei due miei ultimi romanzi per sapere ogni cosa su di essi – romanzi che in fondo sono e saranno i protagonisti principali, loro anche più di me, della presenza del sottoscritto in fiera! E se vorrete passare a trovarmi allo stand di Senso Inverso Edizioni, beh, sarà un piacere incontrarci e chiacchierare… (e magari ci scappa pure un buon bicchiere di vino!)
P.S.: ovviamente potete venire a BUK anche se non siete lettori e solo per fare qualcosa di diverso dal solito! Già la bella atmosfera che vi troverete merita la visita, ma se poi adocchierete qualcosa che vi pare interessante, non esitate a comprarlo. Potrete così aiutare delle persone, gli editori indipendenti, che giorno dopo giorno “lottano” per difendere la propria passione verso i libri e la letteratura e lo fanno spesso sacrificando non solo energie ma pure soldi (non li vedrete certo andare via con costosi SUV o fiammanti coupè, i piccoli editori!), ed è inutile rimarcare, credo, quanto sia fondamentale il loro impegno per un’Italia così bisognosa di buona cultura – stante la latitanza del merito di chi invece avrebbe la forza (industriale ed economica) per farlo… (certo, la “grande” editoria, sempre lei!) Insomma, non è che comprerete solo un libro (o magari anche di più), ma sotto molti aspetti farete pure in modo di aiutare l’intera buona cultura italiana. E non è assolutamente poco.
A meno che non vorrete vedere in giro solo “libri” come questo…
Ecco, appunto. E lunga vita alla buona letteratura e a chi ancora la promuove!