Mi chiedevo, qualche giorno fa: sarà la MIA, la fiera della fotografia e del video artistici – giovane, “piccola”, di settore – l’evento alla fine più importante (in senso assoluto) dell’anno per l’arte a Milano?
Risposta post-visita: al momento, credo di sì.
Ottima location (come consueto, il SuperStudio Più), gamma completa di espositori (gallerie ed editoria specializzata) con molte presenze estere, tanta gente (impressione certamente amplificata dagli spazi più ristretti rispetto ad un padiglione fieristico “classico”, d’altro canto l’affollamento alle biglietterie non è mai mancato), molte belle opere/immagini, un po’ meno cose realmente originali e innovative, con predominanza di ritrattistica e foto di paesaggio naturale e urbano, pochissimo video (credo perché avendo, il video, un piede nell’arte e uno nella cinematografia, dunque essendo più attratto dalle cinerassegne, soprattutto relative ai cortometraggi). Tutto sommato, lo ribadisco, parecchie cose fascinose e ispirative, a rimarcare una vitalità della produzione fotografica, nel mondo dell’arte, ben maggiore a tante altre espressioni artistiche contemporanee, alla faccia di quanti ritengano ancora la fotografia la figlia di un dio (dell’arte) minore.
Veramente un ottimo evento, insomma. E sì, dunque: un posto da podio nella “competizione” tra gli eventi d’arte a Milano (e non solo) se l’è guadagnato di sicuro. Per me, al momento, è anche quello più alto.
Di seguito, una mini-fotocronaca del tutto personale della MIA 2012…


