“‘O vedi che semo coijoni!” (Onofrio del Grillo dixit)

Gasperino: …Ma che li tieni tu li conti?
Amministratore: Sono il suo umilissimo amministratore signor Marchese…
Gasperino: E fammeli vedé ‘sti conti. Quanto spennemo dentro ‘sta casa?
Amministratore: Ma perché? Non si fida di me? Sono generazioni che amministriamo la sua famiglia… prima mio nonno, poi mio padre e adesso io…
Gasperino: Ma che t’offenni? Per esempio, quanto ‘o pagamo er carbone? Famme sapè.
Amministratore: Mmmh il carbone…
Gasperino: Il carbone! Quanto ‘o pagamo?
Amministratore: E che possiamo pagare…
Gasperino: E che possiamo pagare? Quanto ‘o pagamo?
Amministratore: Sette paoli il quintale.
Gasperino: E ‘a carbonella?
Amministratore: Quattro.
Gasperino: E le fascine, pe’ accenne er foco?
Amministratore: Cinque a dozzina.
Gasperino: E ‘a legna?
Amministratore: E quella non la compriamo, viene dai nostri boschi… la vendiamo.
Gasperino: E quanto ce famo?
Amministratore: Dieci al quintale.
Gasperino: ‘O vedi che semo coijoni! Ma come, compramo tutto a tre volte il prezzo corente e solo ‘a legna ‘a vennemo alla metà?! Dice nun me fido… Ho fatto bene a vedé i conti… artro che. Se tu me freghi qui, me freghi su tutto! Perciò sei un ladro; sei ladro tu, tu padre e tu nonno e io ve licenzio a tutti e tre. Aspetta ‘n pò, prima da fa’ fagotto dimme na cosa… Ma quer vinello che se semo bevuti giù a tavola, ma che ‘o famo noi?
Amministratore: Si signore, viene dalle vigne del Mascherone…
Gasperino: Siii?!? E quanto ce n’avemo?
Amministratore: Parecchie botti di quello nuovo più quello vecchio imbottigliato.
Gasperino: E ‘ndo stanno tutte ste botti e ste bottije… ortre che a casa tua?
Amministratore: Giù in cantina.
Gasperino: Allora io vado in cantina e tu te ne vai affanculo, brutto ladro.

Della serie: vizi atavici di un paese senza speranza (con possibile soluzione, ad aver gli attributi di praticarla. Ad averli, già – altro vizio, anzi, altra pecca…).

(Ovviamente lo spezzone è tratto da Il marchese del Grillo, film del 1981 diretto da Mario Monicelli.)

9 pensieri riguardo ““‘O vedi che semo coijoni!” (Onofrio del Grillo dixit)”

    1. Ah, senza dubbio. Anzi, è quasi un paradosso, ma è anche grazie a lui e alle sue interpretazioni di molti vizi italici se ora ne possiamo essere meglio consci. 🙂
      Ciao Aleeeee!!! 😉

  1. Grande Sordi e grande Monicelli, che ha raccontato i nostri vizi.
    Cosa vuoi? I ladri ci sono e ringraziano. Perché? I controlli non ci sono o sono talmente balzani e complicati che non servono a nulla.

    1. Anzi, i controlli sono a loro volta parte del sistema deviato e corrotto, giusto per farci credere che ci siano e che facciano il loro lavoro. Che invece è quello di esserci per fare in modo che nessun altro controlli, facendolo sul serio. 😦
      Ciao Orso Bianco! 😉

      1. Vero, vero. Solo a controllare se il sistema di controllo controlla bene ci si incarta, e finisce lì tutto! :/
        Eeh, beati voi orsi, che non vi abbassate al livello di ‘ste cosacce umanitaliche… 😀

      2. Si ma poi manca il miele per rifarmi la scorta di grasso e per lo spending review mi accorciano il letargo, per migliorare la produttività 😀

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.