Ego Lego #2

Si dice spesso che si è ciò che si mangia. Se questo è vero, dal punto di vista meramente fisico – e lo è, senza dubbio – allora si può anche dire che, intellettualmente, si è ciò che si legge. Infatti, sotto questo aspetto molto spesso chi non legge non è. Banale, forse, ovvio e scontato altrettanto, ma innegabile, io credo.

Detto ciò, di seguito l’ultimo arrivo nella mia libreria. Cliccate sull’immagine per saperne di più.
Joyce_1

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6 pensieri su “Ego Lego #2”

    1. Ti dirò, .marta… Anni fa – parecchi, quando leggevo quasi solo classici – affrontai l’Ulisse: non lo trovai così ostico come tanti l’anno riscontrato, però non lo misi certo tra le mie opere preferite, tant’é che Joyce non lo lessi più. Ergo, ti capisco se mi dici che non ti chiama – nemmeno uno straccio di sms, insomma… 😀 Ma sono appena tornato da Dublino, e mi è venuta la curiosità di leggere questo suo libro: per scelta “indotta”, insomma, non derivante dal gusto personale.
      Buonissima giornata! 🙂

  1. Questo è uno di quei rarissimi libri che ho abbandonato dopo una ventina di pagine… Sono proprio curiosa di sapere che effetto ti farà. Da parte mia, appena trovo il coraggio gli darò un’altra possibilità…

    1. Accidenti! o.O
      Tu che mi abbandoni un libro – e non un libroide qualunque di chissà quale infimo pseudo-scrittore contemporaneo – è un po’ come se il Messner dei tempi d’oro avesse rinunciato a una nuova ascensione per andarsene al mare a Rimini! Allora facciamo così, tu aspetta il mio responso, valutalo e poi decidi. Che tanto di coraggio ce n’è sempre bisogno, per mille altre cose… 🙂

      1. Mah, è successo più di una decina d’anni fa, l’avevo mollato per la noia tremenda che mi infondeva, forse a quei tempi avevo interessi più frivoli… 😉 Con la testa che mi ritrovo ora, abituata a smaltire letture di un certo tipo, anche di tipo impegnativo, forse l’impatto potrebbe essere diverso. Non mi permetto comunque di giudicarlo senza prima averlo affrontato di nuovo. Nel frattempo, mentre resto in attesa di un tuo parere, cercherò di riflettere sul fatto che a Messner, di tanto in tanto, un po’ di mare potrebbe anche fargli bene…

  2. Effettivamente Joyce è forse lo scrittore moderno dalla considerazione letteraria più inversamente proporzionale al gradimento dei lettori contemporanei. E pure Messner è (all’apparenza) quanto di più inversamente proporzionale al concetto di “mare-spiaggia-ombrellone” vi sia in giro… Ergo: vediamo se riesco a leggere/reggere Joyce, e W il lago!!! 😀

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