Se anche l’arte si macchia di “lordure” finanziarie…

L’estate 2011 sarà ricordata come quella della paura, dei crolli di Borsa e di una diffusa percezione che qualcosa (di brutto) stia per accadere. Certamente le correzioni degli indici di Borsa dimostrano come la società odierna sia vulnerabile e psicologicamente labile a tutti quei bombardamenti mediatici a cui è sottoposta quotidianamente, in sostanza il termine “società liquida”, come acutamente osservato dal sociologo Zygmund Bauman, è quanto mai azzeccato per descrivere la contemporaneità. (…)
Queste dinamiche che siamo ormai abituati a conoscere nel mercato finanziario stanno diventando sempre più sovrapponibili al mercato dell’arte, che da alcuni anni gode di un’ottima salute, ma che è sempre più legato a logiche finanziarie in cui gli speculatori abbondano ed è sempre più orfano di appassionati e collezionisti illuminati. (…)
Una parte importante di questo sistema è rappresentata dagli opinion leader o curatori a termine (nel senso che passano) e a ritenuta d’acconto (nel senso che se li paghi scrivono bene di chiunque), parte di un ingranaggio e di un sistema che sempre di più assomiglia a quello della finanza e della Borsa, con la sola differenza che il reato di insider trading (coloro che manipolano il mercato finanziario dall’interno n.d.r.) non è punibile nel sistema dell’arte come lo è in Borsa. Quindi, curatori di Musei, Galleristi e Critici diventano al tempo stesso arbitri e giocatori della stessa partita.

Anche l’arte, dunque, è stata contagiata dal (implodente) turbocapitalismo contemporaneo, e si è ammalata di demenza finanziaria come il resto del nostro sistema, vacillando dunque pure essa verso il baratro?
E’ interessante riflettere su questo aspetto della crisi mondiale in corso, perché se, ad esempio, dovesse crollare il sistema (di potere) delle banche, potrebbe sotto certi aspetti essere una cosa positiva per la società in cui viviamo, ma se la stessa cosa dovesse capitare all’arte, crollerebbe – o potrebbe crollare – il palcoscenico di quella indispensabile bellezza che può salvare il mondo, oltre che renderlo più gradevole da vivere…
Se ne parlerà molto presto anche in Radio Thule, e a mo’ di preziosa e propedeutica informazione sull’argomento vi invito a leggere l’articolo Mercati impazziti e mercato dell’arte a firma di Cristiano Calori della Galleria Elleni di Bergamo, e pubblicato sul mensile di informazione on line Infobergamo.

“Back to School”: M-City alla Traffic Gallery, Bergamo, dal 09/03 al 03/05/12

M-City ha un approccio matematico allo stencil attraverso la sua rappresentazione di città e di futuristici edifici senza che ciò ponga limiti alla propria immaginazione, il che lo rende uno degli artisti più talentuosi della sua generazione. L’outdoor painter polacco ha già dipinto molti murales enormi durante il suoo viaggi: dirigibili, locomotive, battelli a ruota, tutto potente come fosse uscito da un film di Fritz Lang.
Le sue tele sono ugualmente potenti, e non vediamo l’ora di vedere la sua prossima mostra in Italia.

(Pénélope Rivière per GraffitiArtMagazine # 14, p.126)

Traffic Gallery presenta Back to School – a solo show by MARIUSZ WARAS aka M-City.
L’artista polacco presenterà dodici nuove tele di medio-grande formato e due sculture in 3D tratta dalle sue famigerate figure in assonometria isometrica rappresentanti una nave che affonda (posta su pavimento) e dei salvagenti (posti su muro).
Apertura: venerdì 9 Marzo 2012, ore 19.00-21.30. La mostra durerà fino al 3 Maggio 2012.
Clicca sull’immagine per avere ogni utile informazione sulla mostra, oppure QUI per visitare il sito web di Traffic Gallery.

Galleria Elleni, Bergamo: arte a regola d’arte

La Galleria Elleni, attiva con ben tre spazi a Bergamo, è stata fondata da Uber Calori nel 1972 il quale ne è tuttora supervisore dell’attività, ed è diretta dai figli Cristiano e Massimiliano dal 1998.
L’attività della galleria si è caratterizzata per aver organizzato numerose mostre personali dei maggiori esponenti dell’arte europea della seconda metà del Novecento: tra le varie esibizioni ricordiamo: Enrico Castellani nel 1987, Piero Dorazio 1989 e 1994, Toti Scialoja 1989 e 1994, Georges Mathieu 1990 e 2004, Daniel Spoerri 1990 e 2004, Nam Jun Paik e Angelo Savelli 1991, Sebastian Matta 1993, Fabio Mauri 1995, Gianni Bertini 1991 e 2005, Nobuyoschi Araki nel 2004, Aldo Tagliaferro nel 2006, Rodolfo Arico’ nel 2007.
Tutte le mostre curate dalla galleria sono caratterizzate da proprie edizioni in collaborazione con importanti critici e storici dell’arte.

A volte trattare l’arte, e farlo nel migliore e più nobile modo possibile, è a sua volta una pratica “artistica”. Quanto meno perché, per farlo bene, tutto deve essere possibilmente fatto a regola d’arte… Ed Elleni credo proprio che sappia farlo.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della galleria, e conoscere la sua attività di promozione artistica.

IL BELPAESE DELL’ARTE, fino al 14/02/12 alla GAMeC, Bergamo

L’esposizione, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini, ripropone l’immagine dell’Italia nel mondo nella molteplicità delle sue espressioni visive: dal cinema all’arte, dalla letteratura al Made in Italy, dalla cultura d’élite a quella popolare, attraverso 200 opere di grandi artisti italiani e internazionali, ma anche di ‘cose e fatti’ dall’Ottocento ai nostri giorni (…)
L’iniziativa, che si tiene in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dimostra quanto la creazione artistica abbia influenzato in maniera determinante, soprattutto in questo ultimo secolo e mezzo di storia, l’organizzazione pratica della vita sociale italiana.

Bellissima esposizione in un bel polo museale, di “provincia” ma con appeal da grande museo di grande città (se non di più), che permette di vedere in un colpo solo una serie di opere della maggior parte dei migliori artisti italiani moderni e contemporanei, insieme ad altri internazionali.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito della GAMeC e le pagine relative alla mostra.

Eufemia, o del baratto (06/12, Nembro, Bergamo)

A ottanta miglia incontro al vento di maestro l’uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio. La barca che vi approda con un carico di zenzero e bambagia tornerà a salpare con la stiva colma di
pistacchi e semi di papavero

Le città invisibili, Italo Calvino.

Tema della serata è il baratto, lo scambio; entrano in gioco oggetti e maestrie; le persone si relazionano tra loro, scelgono e offrono, concludono scambi, lasciano i loro oggetti tra le mani di qualcun altro, tornano alle loro case con nuovi oggetti che hanno desiderato o con un tempo promesso nello scambio, dove qualcuno mette a disposizione una propria abilità della quale potrà fruirne chi l’avrà barattata. Non solo oggetti dunque.
Ad annunciare l’inizio degli scambi, un musicista e due performers interpretano alcune letture, portando il pubblico in una dimensione in bilico tra leggerezza e riflessione. L’arrivo di una bicicletta ed un piccolo rimorchio introduce il baratto poetico, o BagattoBaratto

Un evento promosso dall’associazione Ovali Mancati di Bergamo.
Clicca sull’immagine per avere ogni utile informazione sul merito.