Achille Campanile, “Celestino e la Famiglia Gentilissimi”

Leggere Achille Campanile è imprescindibile per chiunque voglia conoscere in modo considerabilmente valido la letteratura italiana, e non solo quella di natura umoristica. E se Campanile divenne noto soprattutto come grande umorista, il pensarlo e identificarlo solo in questa maniera sminuirebbe oltre ogni accettabile limite uno dei più grandi scrittori in lingua italiana del Novecento, maestro in quella particolare virtù letteraria del far ridere e al contempo far pensare – così come dovrebbe sempre essere lo humor: non un giochetto di battute fini a sé stesse, gettate lì soltanto per strappare una mera e sovente risata, ma viceversa una delle più affilate e letali armi di critica sociale (e non solo) che l’arsenale letterario presenta, efficace come forse nessun altra quando si tratti di puntare l’indice contro qualcosa che altrimenti la mente comune confonderebbe in mezzo a tutta l’altra becera normalità…
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Il baratto, un prodigio del Bagatto…

Baratto, certo… Forse niente di più potenzialmente attuale e virtuoso, nel plutocratico mondo di oggi…
BAGATTO-BARATTO è un progetto dell’artista bergamasca Clara Luiselli, cominciato nell’Aprile 2009 – recita il blog del progetto – che coinvolge persone, cose, storie, viaggi, ricordi. Tutto prende forma da un piccolo mago – un work in progress – tanti oggetti che di volta in volta vengono barattati – un mazzo di carte – tante storie che si intrecciano – persone che si raccontano attraverso un oggetto – un gioco infinito.
Una sorta di performance narrativa collettiva a sviluppo quasi casuale, anche “artistica” laddove sa rappresentare piccoli/grandi sprazzi di realtà, ovvero di emozioni, tramite il diretto racconto di chi ne è soggetto…
Dategli un occhio… Magari il prossimo oggetto in baratto potrà fare al caso vostro…

Moriggi, una luce (tra molte ombre)

Di gente realmente illuminante, al giorno d’oggi, in questo nostro mondo sempre più ombrato, ne circola veramente sempre meno…
Stefano Moriggi è di sicuro una di quelle poche luci

Leggetelo sul numero di Luglio/Agosto 2011 di Data Manager, intervistato da Giuseppe Mariggiò.
E se pure voi trovate di non avere un’anima, beh… Mettetevi pure l’animo in pace. Non è questa gran lacuna, appunto…

Valentina Pattavina, “La libraia di Orvieto”

Mi è capitato più volte di leggere note, opinioni, dissertazioni di diversi commentatori letterari nelle quali, a proposito di quello o quell’altro autore, lo si “eleggeva” a meritevole erede della tradizione del “romanzo italiano”, successore dei vari Chiara, Soldati, Arpino e così via… Tali ricordi mi si sono illuminati nella mente fin dalle prime pagine di La Libraia di Orvieto, debutto di Valentina Pattavina nella narrativa con l’egida di Fanucci Editore

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LMRQP su Libri, che passione!

La mia ragazza quasi perfetta, il mio ultimo romanzo, è stato presentato dal blog letterario Libri, che passione!
Ringrazio di cuore Chiara D’Amico, curatrice del blog, per l’attenzione che ha voluto dedicare al libro.
Date un occhio all’articolo, cliccando sull’immagine qui accanto…