4 pensieri riguardo “Arto Paasilinna, “Il migliore amico dell’orso””

    1. Beh, per iniziare al meglio ti dico “L’anno della lepre”: è il romanzo più famoso di Paasilinna, ed è probabilmente l’opera che meglio esemplifica le peculiarità principali dello stile letterario scandinavo nonché gli elementi fondamentali di esso anche dal punto di vista sociologico e antropologico… Ed è moooolto divertente, per giunta!
      Grazie di cuore a te, sono contento di averti interessato a tal punto! 🙂
      A proposito di interesse: ho visto che hai pubblicato l’ultima parte del tuo “trattato” sulla città sotterranea: lo aspettavo, così da ricavarne un’unica stampata e un fascicolo che mi leggerò con tutta la dovuta e meritoria attenzione! Bellissimo lavoro, complimenti!

      1. Accoglierò il tuo consiglio e quanto prima comprerò e leggerò “l’anno della lepre”, poi magari ti dirò. Per quanto riguarda me, beh… chiamarlo trattato è esagerato… però ti ringrazio. Aspetto che tu lo legga tutto così mi dirai se ti è piaciuto fino in fondo. Ciao 🙂

  1. Massì invece che è un trattato!
    A volte vedi certe cose che si fregiano di titoli pomposi tanto quanto immeritati (gente che definisce “saggio” 10 paginette copiate e ricolme di banalità…) mentre il tuo, pur “artigianale” che possa essere, mi pare certamente esaustivo del tema disquisito. So bene che si potrebbero scrivere decine di tomi sul merito, ma non penso tu volessi compilare un’enciclopedia sulle città sotterranee, semmai offrirne una visione storica – e di rimando pure sociologica e antropologica – d’insieme… E l’hai fatto bene, ribadisco! 🙂

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