Un amico, sapendo della mia “conoscenza”* riguardo montagne e geografie alpine, mi ha chiesto quale sia la vetta di quota maggiore di 2.000 metri più vicina a Milano, intendendo con quella cifra tonda altitudinale una sorta di linea al di sopra della quale si possa intendere che cominci la montagna “vera”. È un quesito che forse molti altri si saranno posti.
La risposta è piuttosto facile ovvero immaginabile: è la Grigna Meridionale, o Grignetta, la cui vetta alta 2177 o 2184 metri (questo dubbio sulla corretta quota permane inopinatamente da decenni!) si trova a circa 53,7 chilometri di distanza in linea d’aria da Piazza del Duomo e a 50 chilometri esatti dalla circonvallazione esterna, l’anello di strade che racchiude il vero e proprio “centro” di Milano [1].
Peraltro, aggiungendo solo 3,5 chilometri si arriva ancora più in alto, ai 2410 metri di quota della Grigna Settentrionale o Grignone. Il che rappresenta uno dei motivi principali – e forse il più immediato, non solo geograficamente – per i quali i rilievi montuosi tra Lecco e la Valsassina siano considerati da sempre le “montagne di Milano”: sono talmente vicine alla città che in pratica i loro versanti cominciano a elevarsi poco oltre il suo hinterland (del quale in pratica fanno parte, per come in fondo ne rispettino la definizione), rimarcando la stretta relazione – non soltanto geografica, ribadisco – tra i due ambiti.
[1] Distanze rilevate con il relativo strumento di misura offerto dalle mappe digitali nel sito web dell’Ufficio Federale Svizzero di Topografia.
*: in realtà, pur sapendo più di altri, credo di non saperne mai a sufficienza, ma ciò è sicuramente uno sprone costante a studiare il tema sempre di più.
