Andrea Camilleri, “La concessione del telefono”

Acquistai questo volume direttamente nello stand della Sellerio al salone del Libro di Torino, chiedendo espressamente alla gentile mia interlocutrice dell’editore palermitano di consigliarmi un’opera di Andrea Camilleri – che non fosse della saga del Commissario Montalbano: ciò per non farmi influenzare dalla celebrità di essa e dalle suggestioni televisive della bella serie con Luca Zingaretti – che mi potesse far appassionare allo stile di scrittura dell’autore siciliano…
Comprenderete, con ciò, che già manifestavo una certa positiva predisposizione al godimento della letteratura di Camilleri, personaggio squisito che è un piacere ascoltare ad ogni sua ospitata televisiva per la simpatia e l’intelligenza che dimostra…

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Andrea Camilleri, “La rizzagliata”

Andrea Camilleri è Salvo Montalbano. Inutile dire come sia assolutamente stretto e pubblicamente riconosciuto il legame tra autore e personaggio, nel caso dello scrittore siciliano, anche grazie alla fortunata serie televisiva tratta dalle numerose storie scritte sul commissario di Vigata. E tuttavia viene quasi “difficile” iscrivere di diritto Camilleri nel club degli scrittori giallisti – come invece viene naturale fare con tanti altri, ad esempio un altro noto e simile “duo” come Simenon/Maigret – per come i suoi libri non siano semplici gialli, appunto, ma veri e propri romanzi nel senso più ampio del termine, autentiche e articolate narrazioni, storie che vanno spesso oltre la semplice trama poliziesca per tratteggiare tutta una scenografia geografica e umana stupenda per colpo d’occhio e raffigurazione letteraria, colorata poi con maestria rara se non unica nel romanzo italiano contemporaneo…

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