Genio, o Patacca? “Postcard from… Damien Hirst”, Roma, Pastificio Cerere, dal 14/01 al 10/03

La Fondazione Pastificio Cerere inizia il programma del 2012 con il primo appuntamento della seconda edizione di Postcard from…, il progetto ideato e curato da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione, volto a diffondere l’arte contemporanea nel contesto urbano. Il poster, dal titolo Nucleohistone, è realizzato dall’artista inglese Damien Hirst (…) Le straordinarie opere di Hirst trattano temi di grande impatto per la società contemporanea, quali il concetto di mortalità, la dipendenza della società attuale dall’industria dei farmaci, la presenza della scienza e della religione nella nostra vita. Il manifesto scelto per Postcard from… appartiene al celebre ciclo degli Spot Paintings, iniziato nel 1988 e la cui produzione continua ancora oggi. Il titolo dell’opera riprodotta nel manifesto è Nucleohistone (2008-2011), termine composto che si riferisce alla struttura formata da proteine e DNA contenuta nel nucleo delle cellule. Il lavoro è infatti ispirato dalla passione dell’artista per l’estetica della medicina.

Postcard from… Damien Hirst
Nucleohistone

A cura di Marcello Smarrelli
Dal 14 gennaio al 10 marzo 2012
Inaugurazione: venerdì 13 gennaio dalle 18.30 alle 21.30, Fondazione Pastificio Cerere, Roma

Se come me non avete ancora scelto come rispondere alla domanda nel titolo del post (in senso artistico, dacché in senso finanziario Hirst, se non un genio, è di sicuro mirabilmente furbo), andateci. Potrebbe essere molto utile al suddetto scopo.
Cliccate sulle immagini per visitare il website del Pastificio Cerere e conoscere ogni informazione utile sull’evento.

Lara Almarcegui alla Fondazione Pastificio Cerere, Roma, dal 10/11 al 28/01/12

"Construction materials main hall Secession, Vienna", 2010

La mostra di Lara Almarcegui è composta da due distinti e complessi progetti, realizzati appositamente per l’occasione, che rappresentano l’elaborazione di un suo più semplice lavoro esposto nel 2010 a Vienna. Pur diverse fra loro, entrambe le opere indagano la città di Roma, evidenziando l’interesse dell’artista nei confronti delle relazioni fra architettura e contesto urbano, fra ciò che accade in strada e ciò che accade negli spazi espositivi.