Un bel tipo, questo Norman Nawrocki, essere “multiforme” – musicista, discografico, poeta, performer, cabarettista, non ultimo scrittore, ma soprattutto – per identificarlo come certamente meglio egli preferirebbe – anarchico, al punto da aver redatto il proprio primo scritto, intitolato programmaticamente Why i am an anarchist, a 14 anni!… L’Anarchico e il Diavolo fanno cabaret, (titolo molto bello e suggestivo!) è il volume edito in Italia (al momento l’unico, se non erro, degli 8 pubblicati dall’artista canadese, con traduzione di Giampiero Cordisco) dalla casa editrice Il Sirente, notevole realtà editoriale “alternativa” (lo scrivo con l’accezione migliore possibile) capace di presentare opere particolari e originali; e appunto tale è l’opera di Nawrocki, sorta di diario di viaggio/scorribanda musicale dell’autore con la propria band Rhythm Activism, collettivo musicale underground di base a Montreal, attivo dal 1985 e autore di un rock ‘n’ roll cabaret politicamente radicale, impegnato in un tour europeo per locali d’ogni sorta e massacrante tanto da toccare nove diversi stati in sole sette settimane…
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